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Ticino
L'agone del Verbano a rischio diossina e PCB
Redazione
18 anni fa
I pesci ticinesi sono sani. Con un'eccezione: l'agone, che potrebbe contenere sostanze dannose per la salute dell'uomo

Gli Uffici federali della sanità e dell’ambiente confermano: la popolazione ticinese non è esposta a diossine e PCB (bifenili policlorurati) mangiando il pesce. In generale tutto bene, quindi. Ma c’è un’eccezione e a farla sono gli agoni del lago Verbano, “che - si legge nella nota stampa del Dipartimento sanità e del Dipartimento del territorio - a causa del tenore in grassi particolarmente elevato, accumulano concentrazioni di PCB relativamente importanti”. Dal 1° gennaio, la soglia di tolleranza che valuta i quantitativi di sostanze inquinanti nei pesci è cambiata. E così i due Uffici federali hanno pubblicato oggi delle raccomandazioni per limitare l'esposizione della popolazione a diossine e PCB attraverso il consumo di pesci catturati in Svizzera e adottare quindi quelle misure più appropriate nell'ambito della pesca sportiva e del consumo privato. Finora il livello di PCB negli agoni del Verbano è rimasto entro i limiti della legge, ma dall’entrata in vigore del nuovo valore di tolleranza, questa specie potrebbe aver superato tale soglia. "I pesci che hanno un tenore di grasso elevato possono contenere diossine e PCB - ci spiega il dottor Nicola Solcà del Laboratorio cantonale - e quindi l'agone è la specie ittica più esposta. I dati indicano che potrebbe aver superato il valore di tolleranza".Ecco quindi che s'impongono ulteriori esami e valutazioni su questo pesce. Ma per il momento occorre aspettare. "Con la collaborazione del Laboratorio cantonale di Berna - termina la nota stampa - sono in corso ulteriori verifiche analitiche che permetteranno di valutare la situazione nel dettaglio e di attuare, secondo le nuove direttive di UFSP e UFAM, i provvedimenti del caso".Le diossine e i PCB Le diossine (dibenzo-p-diossine, PCDD, e dibenzofurani, PCDF) e i PCB sono gruppi di sostanze estremamente stabili e persistenti, presenti nel suolo, nell'aria, nei vegetali, negli animali, nelle derrate alimentari (in particolare quelle di origine animale come latte e latticini, pesce, carne e uova), e negli esseri umani. Le diossine possono venire prodotte come molecole indesiderate durante processi di combustione (es. fuochi all’aperto, inceneritori di vecchia generazione) e industriali (es. produzione di sostanze chimiche), e da fenomeni naturali (es. attività vulcaniche). I PCB provengono invece da miscele sintetiche impiegate fino a 20-30 anni or sono in applicazioni industriali (es. vernici, plastificanti, isolanti nei trasformatori e nei condensatori elettrici, impianti idraulici). Alcune sostanze singole specifiche (chiamate anche "congeneri"), sono particolarmente tossiche per l’uomo.

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