Cerca e trova immobili
Ticino
Lago Maggiore vicino ai minimi: è già sotto i livelli della siccità del 2022
Lara Sargenti
3 ore fa
Il Verbano si trova ormai a pochi centimetri dal minimo di regolazione consentito e, senza precipitazioni diffuse, il livello è destinato a scendere ancora – «Perde circa un centimetro ogni due giorni», spiega Andrea Salvetti dell'Ufficio dei corsi d'acqua – Per ora i battelli circolano ancora sul lato svizzero, Bianchi: «Il punto più critico a Brissago»

Il livello del Lago Maggiore continua a destare preoccupazione. Alle 8.50 di lunedì 3 agosto il lago si attestava a 192,23 metri sul livello del mare, appena 8 centimetri sopra il minimo di regolazione consentito, la soglia al di sotto della quale non dovrebbe scendere. In assenza di precipitazioni significative, la prospettiva è quella di un lento ma costante abbassamento.

Lago sotto osservazione

Il confronto con gli anni più siccitosi mostra come la situazione sia seria. Nell'agosto del 2022 il Verbano raggiunse un minimo di 192,25 metri, mentre nel 2003 scese fino a 192,17 metri. Il minimo storico resta quello del gennaio 1947, quando il livello toccò 192,05 metri sul livello del mare. «Negli ultimi giorni il lago ha mostrato una certa stabilità, ma continua comunque a perdere circa un centimetro ogni due giorni. Oltre al limitato afflusso d'acqua, pesa anche l'evaporazione, favorita dalle elevate temperature estive», spiega Andrea Salvetti dell'Ufficio dei corsi d'acqua. Secondo l'esperto, per invertire la tendenza non basteranno rovesci isolati: serviranno almeno due o tre giorni di precipitazioni diffuse, favorite da correnti da sud o sud-ovest, in grado di interessare l'intero bacino.

Il limite della regolazione

La gestione del livello del lago è affidata alla diga della Miorina, a Sesto Calende, ma i margini di manovra sono limitati. Entro la fascia di regolazione il Consorzio può decidere i rilasci, anche per rispondere alle esigenze irrigue. Raggiunto il livello minimo, però, non è più possibile aumentare il deflusso. «Dal lago può uscire soltanto la quantità d'acqua che vi entra. Se l'afflusso è di 50 metri cubi al secondo, anche il deflusso non può superare tale valore», precisa Salvetti.

Difficoltà per la navigazione

Il basso livello del Verbano crea difficoltà anche alla navigazione. Sul versante italiano alcuni approdi sono già stati chiusi e sulla linea Intra-Laveno i traghetti hanno limitato il peso dei veicoli trasportati. In Svizzera la situazione è meno critica, anche se iniziano a emergere i primi problemi. «Per ora riusciamo ancora ad attraccare in tutti i pontili, ma il lago continua a scendere giorno dopo giorno e iniziamo ad avere qualche difficoltà. Il punto più critico è Brissago», afferma Simone Bianchi, direttore della Navigazione del Lago di Lugano, che gestisce anche i battelli sul Verbano. «Viviamo alla giornata, cercando di capire come evolverà la situazione, soprattutto in vista delle prossime settimane, per le quali le previsioni meteo non indicano un cambio di tendenza.»