
Il personale della Navigazione del Lago Maggiore (NLM) è preoccupato per l’incertezza sul futuro Consorzio.
Lo scrive il Sindacato del personale dei trasporti (SEV), in un comunicato odierno. "Dopo uno sciopero di 20 giorni e che ha permesso di siglare un’importante intesa tra sindacati e Consiglio di Stato nel ruolo di garante, ora i dipendenti attivi sul bacino svizzero del Lago Maggiore si attendono concretezza" scrive il SEV. "Tanto più che dalla fine dello sciopero le maestranze hanno garantito tutti i servizi in una situazione di sotto effettivo, dando prova di grande responsabilità e attaccamento al lavoro."
"Ad una settimana dal termine della stagione, i dipendenti NLM non hanno ancora ricevuto alcuna comunicazione individuale in merito alla loro garanzia occupazionale nel futuro consorzio e neppure a quali condizioni contrattuali" prosegue il SEV. "Una situazione inaccettabile, tanto più che per una ventina di stagionali questo significa terminare la stagione tra una settimana e non saper nulla del proprio futuro occupazionale."
"L’esistenza stessa del Consorzio dipende di fatto da un Business Plan che verrà presentato a breve" scrive ancora il SEV. "La mancata realizzazione del Consorzio sarebbe un dramma non solo per le lavoratrici e i lavoratori NLM, ma anche per tutto il turismo sul Lago Maggiore. L’offerta attuale, peraltro sempre criticata, verrebbe notevolmente ridimensionata e con ogni probabilità affidata al personale italiano della NLM. Questo scenario è palesemente in contraddizione con ciò che invece si vorrebbe ottenere tramite il Consorzio, ossia: un miglioramento dell’offerta turistica e il mantenimento del servizio pubblico."
"Mancano ormai 3 mesi alla fine dell’anno e oggi, nessuno è ancora in grado di dire che ne sarà dell’offerta di navigazione sul Lago Maggiore a decorrere dal 1° gennaio 2018" prosegue il SEV. "I dipendenti NLM richiamano pertanto tutte le parti in causa alle loro responsabilità ed invitano ad affrontare la questione in modo celere e costruttivo, alfine di garantire un servizio turistico e pubblico di navigazione degno di questo nome. E, soprattutto, che contempli la piena occupazione a corrette condizioni contrattuali per tutti gli attuali dipendenti."
"Se si vuole davvero garantire un miglioramento del servizio con relativa più ampia offerta, l’attuale personale deve essere mantenuto, anche perché già formato e titolare di licenze emanate dall’Ufficio federale dei trasporti. Cosa si aspetta pertanto a riconfermare questi dipendenti?" conclude il SEV. "Dopo l’assemblea di ieri sera, lunedì 2 ottobre, i dipendenti hanno chiesto ai sindacati di percorrere nuovamente le vie istituzionali allo scopo di ottenere quelle garanzie promesse pubblicamente."
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