
È mistero sulla schiuma vagante del Lago Maggiore, che alle volte arriva pure a lambire il versante ticinese, ritornata dopo un anno esatto dalla sua prima manifestazione. Infatti il fenomeno, come riporta oggi la Regione, si era già presentato lo scorso anno tra fine settembre ed inizio ottobre.Ora dopo i rilevamenti dell'Arpa (l'istituto per lo studio degli ecosistemi) e i telerilevamenti eseguiti con un elicottero dalle guardie di confine, sembra che si sia finalmente vicini alla soluzione. Una cosa è certa: la proliferazione delle schiume misteriore non ha alcun impatto nocivo sulla salute. A confermarlo Luigi Guidetti, direttore dell'Arpa, che aggiunge: "Fermo restando la necessità di stabilirne le cause e di porre fine ad una situazione certamente negativa, le analisi svolte escludono ogni tossicità per quanti, uomini o animali, dovessero venire a contatto con le schiume".
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