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Lago Maggiore: "Ascoltiamo i privati"
Lago Maggiore: "Ascoltiamo i privati"
Lago Maggiore: "Ascoltiamo i privati"
Redazione
9 anni fa
AITI coglie al balzo l'appello lanciato dai navigatori privati. Modenini: "Ticino immenso piano occupazionale"

Ha suscitato un plauso da parte degli imprenditori la presa di posizione odierna dei navigatori professionali privati operanti sul bacino svizzero del Lago Maggiore, i quali si sono detti "sconcertati" dagli investimenti statali milionari per garantire la continuità del servizio pubblico sul lago (vedi articolo suggerito).

Ad applaudire i privati sono stati in particolare Fabio Regazzi e Stefano Modenini, rispettivamente presidente e direttore dell'Associazione industrie ticinesi (AITI).

"Il tema della navigazione sul Lago Maggiore è stato fino ad oggi affrontato sull'onda dell'emotività suscitata dai licenziamenti dei 34 dipendenti della Società navigazione e dal conseguente sciopero che ha inevitabilmente avuto una grande eco mediatica" ha scritto Regazzi sulla sua pagina Facebook. "Trovo comunque interessanti le riflessioni dei navigatori privati, che a mio avviso meritano di essere prese in considerazione se vogliamo davvero rilanciare la navigazione sul bacino del Verbano, le cui prospettive rimangono a tutt'oggi incerte."

"Temo infatti che senza il necessario spirito imprenditoriale, che notoriamente alle imprese pubbliche fa spesso difetto, non si andrà molto lontano" ha aggiunto il presidente di AITI. "La mia previsione è che purtroppo questo appello cadrà nel vuoto e che la visione statalista prevarrà. Staremo a vedere..."

Più lapidario il commento di Modenini, che si è affidato ai 140 caratteri di Twitter: "Sempre meno spazio per l'imprenditorialità" ha scrito il direttore di AITI. "Ticino immenso piano occupazionale dove lo Stato provvede a tutto."

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