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Ticino
Laghetto di Muzzano: torna lo spettro dell'inquinamento
Redazione
17 anni fa
Le cattive condizioni delle acque rischiano di causare una moria di pesci, come nel 2003

Le acque del laghetto di Muzzano sono in cattive condizioni. Ad affermarlo è uno studio eseguito dal Franklin College di Sorengo, in collaborazione con Pro Natura Ticino. Il laghetto - si legge oggi sui tre quotidiani ticinesi - è stato monitorato per cinque mesi, attraverso analisi chimiche e fisiche settimanali. Il risultato di questo studio, pubblicato sul Bollettino della Società ticinese di scienze naturali, evidenzia una presenza eccessiva di fosforo – derivante ad esempio da concimi e detergenti – e di altre sostanze nutrienti. Questo eccesso favorisce la proliferazione di alghe unicellulari, a scapito di altre forme di vegetazione come castagne d’acqua o ninfee. Le cattive condizioni della flora, inoltre, potrebbero mettere in pericolo anche la fauna causando forti morie di pesci, come già avvenuto nel 2003. Le cause di questo degrado sono da attribuire alla scarsa qualità dell’acqua dei ruscelli che si immettono nel lago. Lo sviluppo dell’edilizia a Muzzano, Breganzona e Sorengo, ha aumentato notevolmente gli scarichi di acque luride. Secondo Pro Natura, l’unico modo per invertire la tendenza e cambiare l’attuale colore verde acceso delle acque di Muzzano sarebbe il risanamento del sistema fognario e l’interruzione di apporti esterni di fosforo e azoto.

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