
Non è un nome nuovo, per le forze dell'ordine, quello del 33enne svizzero domiciliato nel Bellinzonese arrestato martedì sera per l'aggressione al Parco Ciani.
L'uomo, che dopo aver aggredito e derubato una 77enne era poi stato fermato nei pressi della pensilina dei bus di Lugano, ha infatti alla spalle già diversi precedenti per reati minori.
Lo scrive oggi il Corriere del Ticino, dalle cui pagine il capodicastero polizia della Città di Lugano, Michele Bertini, chiede provvedimenti più severi per chi si macchia di questo tipo di reati.
"Ho la percezione che nel nostro Paese i provvedimenti applicati per i reati penali siano divenuti troppo blandi" afferma Bertini, ricordando che il 33enne è persona arcinota alle forze dell'ordine.
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