Questo lunedì gli studenti del primo anno delle scuole medie superiori e delle scuole professionali del Cantone hanno ricominciato l’anno scolastico con una sorpresa: si sono infatti visti consegnare gratuitamente la nuova “agenda scolastica della Svizzera italiana” edita dal DECS.
La cosa ha generato un po’ di sorpresa all'interno del Gruppo MPS, soprattutto dopo le polemiche estive a mezzo stampa tra il precedente editore dell’agenda (lo stesso da diversi decenni) e la direzione del DECS. Oggetto del contendere, lo ricordiamo, la decisione del DECS di sciogliere il contratto per la fornitura dell’agenda per quasi tutte le classi della scuola dell’obbligo. Motivo di questa decisione il fatto che quel contratto avrebbe dovuto essere sottoposto ad un concorso pubblico.
"In realtà questo non è avvenuto, avendo il DECS confezionato in proprio un’agenda (chiamando a raccolta i propri servizi) e avendo poi limitato il concorso (a quanto pare) solo alla stampa della stessa (non è dato sapere chi si sia aggiudicato, visto che il colophon non riporta questa informazione)", si legge in un'interrogazione presentata dai deputati Matteo Pronzini, Angelica Lepori e Simona Arigoni. "Non vorremmo - scrivono i granconsiglieri - che in questo gesto ci fosse solo una sorta di “vendetta commerciale”, viste le polemiche pubbliche estive: è evidente che, fornendo l’agenda ufficiale non solo alle scuole dell’obbligo, ma anche alla prima classe delle medie superiori e alle scuole professionali, il DECS ha di fatto ristretto gli spazi commerciali per il precedente editore dell’agenda".
Queste le domande poste nell'interrogazione:
Quali sono le ragioni pedagogico-didattiche che hanno portato il DECS a decidere di distribuire gratuitamente l’agenda scolastica anche agli studenti del primo anno del settore medio superiore e professionale? Si tratta di un riflessione in atto da tempo o che ha avuto un processo di accelerazione proprio in questi ultimi mesi?Per quale ragione la decisione di fornire gratuitamente l’agenda (verosimilmente nota già all’inizio dell’estate) non è stata comunicata, da parte delle direzioni scolastiche, agli studenti tramite le comunicazioni di inizio anno, inviate da alcuni istituti già attorno a metà agosto?La fornitura gratuita dell’agenda ha carattere straordinario o verrà ripresa anche nei prossimi anni?Per quale ragione non è stata estesa anche agli studenti delle altre classi?Per quale ragione, affermato il principio che questo tipo di fornitura avrebbe dovuto essere oggetto di un pubblico concorso, non si è proceduto ad indirne uno?Se non vi fossero alla base di questa decisione considerazioni di ordine pedagogico-didattico, dobbiamo concludere che si tratta di una decisione eminentemente a carattere sociale (sostenere gli studenti e le famiglie per gli studenti che la utilizzano)?Le spese che gli studenti del settore medio-superiore devono sostenere per il materiale scolastico sono importanti. Al di là dei libri di testo, molti istituti del settore medio-superiore chiedono agli studenti contributi (dell’ordine di alcune decine di franchi) per le fotocopie ed altro materiale di stampa. Ci chiediamo: per quale ragione il Cantone non sostiene anche queste ed altre spese (a cominciare dai libri di testo) che gravano comunque sulle famiglie, molto più del costo di un’agenda? È così difficile immaginare che anche le scuole medie superiori e le scuole professionali siano, al pari delle scuole dell’obbligo, gratuite, anche in considerazione del fatto che l’obiettivo conclamato (e condivisibile) dei responsabili del DECS è di alzare la percentuale di coloro che conseguono un titolo di studio (cioè terminano una formazione) entro i 18 anni?