
"Un plan B travolgente?". Questo il titolo scelto dal gruppo in Consiglio comunale de i Verdi di Lugano per l'interrogazione inoltrata questo pomeriggio al Municipio cittadino inerenti i lavori di smontaggio delle strutture erette per l'after party del Plan B Forum. Un'operazione "svolta malamente, in un momento sbagliato, che ha sconvolto un'area del Parco Ciani", aggiungono gli ecologisti, allegando diverse fotografie -datate 6 novembre- delle conseguenze che ha riportato il prato.
"Ma qui dove stava la fretta?"
Facendo riferimento alla demolizione dell'ex Macello, i Verdi dicono "di sapere da interventi passati come il Municipio possa mobilitare in un breve lasso di tempo, e anche in piena notte, mezzi da cantiere pesanti". Ma vista la pioggia degli scorsi giorni chiedono all'esecutivo dove stava la fretta nello smontare le strutture erette per il Plan B Forum. "Chiunque", spiegano, "può prevedere che entrando con mezzi pesanti in un prato zuppo d’acqua, per di più a pochi metri dalla falda, lo si trasforma in un cumulo di fango". Gli ecologisti dicono inoltre di aver "anche pensato che dietro il disastro ci potesse essere, banalmente, il proposito di risparmiare sui costi di noleggio, smontaggio e sgombero delle strutture montate per l’evento. E che forse, in questo clima di frenesia digitale, si sia immaginato che la natura – a maggior ragione quella già umanizzata di un parco – si potesse poi “resettare” con un click, magari certificando il miracoloso recupero con la tecnologia blockchain".
I lavori continuano, "ma nessuno sa qualcosa"
"Vediamo che i lavori (protetti discretamente da una transennatura color verde)", si continua a leggere nell'interrogazione, "proseguono alacremente con rilevanti movimentazioni di terra, e ci facciamo ulteriori domande: si starà approfittando dell’infausta occasione per fare anche altri interventi? O la risistemazione post-party richiede ben di più di un appianamento del terreno sconvolto? Fatto sta che la parte di parco civico chiusa al pubblico è grande, senza che la cittadinanza sappia perché e per quanto. E anche questo ci lascia perplessi".
Le domande poste al Municipio
In merito all'evento, il gruppo de I Verdi chiede all'esecutivo comunale se "sono state fatte delle perizie prima di organizzare tendoni per feste sul prato? Perché si è utilizzato proprio il parco? Non esistevano alternative a impatto minore (e più adatte alla posa di strutture temporanee) a distanza ragionevole dal luogo del convegno? E se si può avere una panoramica precisa dei costi di questa festa techno? E di chi li ha assunti?"
Mentre in merito allo smontaggio, chiedono al Municipio se "la gestione dei parchi pubblici urbani non è toccata da queste sensate misure precauzionali non è toccata dall'articolo 6 dell'Ordinanza federale contro il deterioramento del suolo, ma anche il perché si è intrapreso lo smontaggio in un periodo di nubifragi? Di chi è la responsabilità? È stata fatta una quantificazione dei danni? E c’è un’assicurazione che li copre? A quanto sono stimati i costi di ripristino del parco, comprensivi delle ore di lavoro del personale della Città? Sotto che voce troveremo poi questi costi a consuntivo?"
Per quanto riguarda i lavori in generale, infine, gli ecologisti domandano "se gli attuali interventi riguardano la semplice sistemazione post-party o questo disastro si incrocia, magari ostacolandoli, con altri interventi? E se non sarebbe opportuno informare la cittadinanza – anche solo con dei fogli appesi alle transenne – e scusarsi per il disagio?"

