
"Riguardo all’aeroporto di Lugano – Agno, ancora dobbiamo assistere a grotteschi tentativi di mantenere in vita una struttura obsoleta che ormai non è più solo un costo ma anche un ostacolo allo sviluppo dell’intera regione. Non bisogna essere economisti, né urbanisti per capirlo". La Lega Verde punta il dito con decisione contro lo scalo luganese, ritenendo un vero e proprio "accanimento terapeutico contrario alla più elementare logica del libero mercato" il messaggio di rilancio presentato la scorsa settimana dal Municipio di Lugano.
"Per permettere a pochi eletti di giocare a monopoli con i soldi pubblici si sta cadendo nel ridicolo, anche coinvolgendo studi di un’università importante come quella di san Gallo, che non capiamo come abbia potuto prestarsi a una simile farsa", prosegue la nota del Movimento, secondo cui "in molti che vorrebbero liberarsi volentieri di questa zavorra". La prova sarebbe una "battuta confidenzialmente fatta da un esponente del Municipio" al coordinatore Werner Nussbaumer: “Lo vuoi? Te lo regalo... ”
Il comitato della Lega Verde riunitosi in assemblea il 23 maggio, ribadisce pertanto il suo impegno anche in futuro "per arrivare alla sua chiusura definitiva, e alla trasformazione dei terreni in una zona verde atta alla coltivazione di erbe mediche e della canapa".
I comitato ha inoltre deciso di partecipare alle votazioni nazionali con una lista verde ancora da definire. "Siamo aperti a un’eventuale collaborazione con altre forze che non condividono la politica attuale dei verdi ticinesi, troppo legati alla sinistra alternativa".
Lega Verde sosterrà pure il comitato contro il 5G, e metterà a disposizione le proprie forze "affinché il 5G non veda mai la luce in Ticino, seguendo l’esempio della città di Bruxelles".
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