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Ticino
"L'aeroporto è pronto a volare con le proprie ali"
Redazione
12 anni fa
Il PLR attacca chi propone lo smantellamento del campo d'aviazione, si dice favorevole alla capitalizzazione e propone di spostare la FLP

Il PLR, tramite un comunicato stampa odierno, ribadisce il proprio sostegno all'aeroporto di Lugano. 

"Lugano Airport SA (LASA) potrà disporre a breve degli elementi necessari per avere una gestione finanziaria in pareggio" scrive la Sezione di Lugano del Partito liberale radicale. "Anche per questa ragione il PLR di Lugano stigmatizza chi, in un modo o nell’altro, se ne vorrebbe liberare al più presto e dichiara con forza il proprio sostegno a un’infrastruttura che continuerà a giocare, anche con l’arrivo di AlpTransit, una carta strategica fondamentale per la crescita della Città, della regione e del Cantone."

Sono almeno tre, secondo il PLR, gli elementi che daranno a LASA solide basi per una ripartenza.

"Primo. Con la costruzione e la gestione dei nuovi hangar da parte di Lugano Airport SA si potranno generare degli introiti quasi a costo zero, in quanto il costo della costruzione degli stessi capannoni sarà ammortizzato in pochi anni" si legge nel comunicato. "Ciò permetterà inoltre di avere per LASA una fonte di reddito certa. Infatti i possessori di aerei privati che già adesso hanno il loro aereo posteggiato a Lugano potranno in futuro decidere di tenerlo al coperto. Altri privati, cioè nuovi clienti paganti, potranno poi decidere di tenere i loro velivoli negli hangar di Lugano."

"Secondo" prosegue il PLR. "L‘allungamento della pista di 70 metri a Nord permetterà agli aerei di linea di effettuare, sia in fase di decollo sia in fase di atterraggio, delle manovre meno “stressanti” per i motori, con una conseguente importante riduzione dei rumori e dell’inquinamento, a beneficio sia dei passeggeri sia degli abitanti della zona. Inoltre LASA potrà attrarre nuovi clienti privati che attualmente con i loro Jet non riescono ad atterrare a Lugano in sicurezza. Ciò potrà migliorare gli introiti derivanti dal traffico dell’aviazione privata, che costituiscono una parte non marginale (25-30%) del fatturato dell'aeroporto."

"Terzo. Grazie anche a questi miglioramenti, si potrà procedere con un’apertura dell'azionariato ai privati. Privati interessati in primo luogo a generare e a creare nuove risorse economiche ed eventualmente a potenziare e/o a creare nuovi collegamenti da e per Lugano. Questo nell’ottica di andare nella direzione di creare un partenariato pubblico-privato (PPP) solido, innovativo e funzionale per la Città di Lugano ed il Canton Ticino."

"Non è probabilmente un caso che un imprenditore ticinese di successo prima e un gruppo aziendale privato di recente abbiano mostrato grande interesse per l’aeroporto di Lugano-Agno e per le sue potenzialità di sviluppo" scrivono i liberali radicali. "Il fatto che abbiano “fiutato l’affare” indica che l’aeroporto sta diventando molto appetibile dal profilo commerciale. Perché allora l’ente pubblico, dopo aver garantito per anni la sua sopravvivenza economica, non dovrebbe poterne ricavare finalmente un vantaggio?

"Ecco perché il PLR di Lugano ritiene poco serie le proposte di chi vorrebbe smantellare le infrastrutture aeroportuali trasformando l’intero sedime in un “parco verde” (senza calcolare che è proprio LASA ad essere il solo e unico soggetto adatto ad evitare una speculazione edilizia del terreno e degli spazi verdi dell'aeroporto e delle sue vicinanze) o poco responsabile e totalmente privo di lungimiranza chi paragona l’aeroporto, dando anche esempio di cattivo gusto, a un «malato terminale» ed auspica di sospendere il relativo presunto accanimento terapeutico" aggiunge il PLR. "Basterebbe qui ricordare che LASA assicura un numero non trascurabile di impieghi anche altamente qualificati e ben retribuiti, e inoltre rappresenta diverse opportunità di lavoro per aziende, liberi professionisti e artigiani della regione."

"Ed è proprio su queste basi che il PLR di Lugano si dichiara sin d’ora favorevole alla ricapitalizzazione di Lugano Airport SA, il cui messaggio municipale dovrebbe approdare sui banchi del Consiglio comunale in autunno" conclude il PLR. "Sarà un investimento che permetterà allo scalo di Lugano-Agno di chiudere un’era per poterne aprire un’altra sulla base – come si è visto – di condizioni nuove e migliori."

"Infine" propone il PLR, "al posto di proporne lo smantellamento o improbabili cambiamenti di destinazione, si dovrebbe cominciare a pensare a una deviazione della linea ferroviaria Lugano-Ponte Tresa, in modo da poter avere una fermata vicina allo scalo, che diventerebbe così raggiungibile in pochi minuti dalla Stazione FFS di Lugano."

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