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Ticino
"L’aeroporto di Lugano potrebbe vivere di sola aviazione generale"
"L’aeroporto di Lugano potrebbe vivere di sola aviazione generale"
"L’aeroporto di Lugano potrebbe vivere di sola aviazione generale"
Redazione
7 anni fa
Lo sostiene il rapporto dell'Uni di San Gallo. Si chiederà a Berna una deroga al principio di cabotaggio

L’aeroporto di Lugano potrebbe vivere di sola aviazione generale. LASA dovrebbe però rinunciare al 60% dei posti di lavoro, passando 70 a 25 impieghi, e dovrebbe investire tra i 15 e i 20 milioni potenziando la struttura aeroportuale. Questo, in soldoni, il complemento dell’UNI di San Gallo sull’aviazione generale chiesto dal Municipio a LASA e presentato ieri sera durante l’audizione in commissione della gestione.

"Questo scenario è fattibile e attuabile", ha spiegato il presidente del CdA di LASA Marco Borradori a TeleTicino. Uno scenario alternativo ai voli di linea, resosi necessario dopo le turbolenze estive segnate dalla decisione di Zimex di rinunciare al volo su Ginevra, e all’intenzione di Swiss di valutare una dismissione del volo su Zurigo dopo il 2020 (vedi articoli suggeriti). L’interesse dei privati per questo scenario c’è, hanno confermato ieri sera i vertici di LASA, a patto che prima si ricapitalizzi.

E questo è il punto centrale: più di un partito, infatti, vuole vederci chiaro. Il messaggio municipale chiede complessivamente 8,8 milioni, a fronte di una prospettiva quanto meno fosca. Ancora ieri sera il CdA di LASA non ha fornito garanzie sui voli di linea. Qualcosa, però, all’orizzonte si muove: "Alcune compagnie aeree europee si sono già fatte avanti per poter coprire questa rotta - ha affermato Borradori - Non possiamo farlo oggi come oggi perché c'è il principio del cabotaggio che impedisce a compagnie estere di volare in Svizzera su tratte svizzere. Abbiamo chiesto all'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) che tipo di procedure o di interventi si possono fare".

A gelare l’audizione ci ha pensato il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, che ha chiarito la posizione del Consiglio di stato. "Senza voli di linea", ha ribadito, "il contributo cantonale salta".

La questione di fondo, dunque, rimane una: ricapitalizzare oppure no. Questione per nulla scontata. Al PS, apertamente contrario, nel frattempo si sono aggiunte le perplessità dei partiti di centro. La questione è tutt’altro che un esercizio di stile. A maggior ragione se si volesse puntare sull’aviazione generale. 

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino

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