
L'aeroporto di Lugano-Agno dovrà chiudere i battenti temporaneamente per consentire la riasfaltatura della pista.
Un lavoro che, per motivi tecnici, la Città di Lugano ha deciso di eseguire durante il giorno anziché sfruttando le ore notturne.
Sarà quindi necessario, come riferiscono i quotidiani di oggi, chiudere completamente lo scalo per un periodo di 10-14 giorni.
"L'unico modo per fare un buon lavoro è intervenire durante il giorno con una stesura dell'asfalto completa, mentre fare qualche metro e poi fermarsi potrebbe creare dei dislivelli" ha spiegato il direttore di Lugano Airport, Alessandro Sozzi, al Corriere del Ticino. "Rischieremmo di ottenere un risultato qualitativamente inaccettabile."
Le compagnie aeree, ovviamente, non sono entusiaste della novella. Una chiusura "causerebbe a noi e agli altri fruitori, in primis i passeggeri, delle gravi ripercussioni organizzative e finanziarie", ha affermato la direzione di Etihad Regional.
La Lugano Airport sta ora valutando con le due compagnie aeree presenti sullo scalo il momento migliore nel quale intervenire. "La pista non sta crollando" ha aggiunto Sozzi. "Abbiamo tutto il tempo di organizzare l'interruzione in modo che crei i minori disagi possibili. Nemmeno noi siamo felici di questa soluzione: ogni giorno di chiusura significa perdita di passeggeri e fatturato. Tuttavia sono situazioni che si possono presentare nella gestione di un aeroporto. Lo scalo di Firenze, qualche tempo fa, a causa dei lavori di allungamento della pista ha dovuto rimanere chiuso per tre mesi."
L'intervento, in ogni caso, non è rinviabile più di tanto: dovrà essere effettuato nel 2015 o al più tardi l'anno successivo.
Per quanto riguarda il lato finanziario, alcuni anni fa si stimava un costo di circa 7,2 milioni di franchi per il risanamento della pista, ma i tecnici comunali stanno ancora vagliando tutte le possibili opzioni.
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