
Le capanne alpine da sempre sono simbolo di convivenza e rispetto reciproco. Chi le utilizza ne è consapevole e questo ha permesso per anni di poter avere strutture curate ed efficienti. Sembra però che ultimamente questa buona abitudine stia venendo meno. In questo caso parliamo di furti di denaro.Un episodio in tal senso viene raccontato da laRegione. Il furto è avvenuto nella capanna dell'Adula, gestita dal Club Alpino Svizzero. Qualcuno si è portato via 200 franchi. Soldi che i visitatori lasciano dopo aver consumato provviste o altri beni messi a disposizione da chi si occupa di riempire gli scaffali.Una procedura che si basa sulla fiducia reciproca, e, come detto, un vero e proprio pilastro della cultura alpina nel nostro paese, ma non solo. Una tradizione che copre tutto l'arco alpino in pieno spirito montanaro. Infatti la cassa è in bella vista sul tavolo.Ma purtroppo quanto successo nella capanna dell'Adula non è un caso isolato. Infatti succede sempre più spesso che qualcuno si impossessi di somme di denaro, anche superiori ai 200 franchi dell'ultimo episodio. Il consiglio dell'associazione alpinistica ticinese è quello di non lasciare grosse somme di denaro in alta quota.
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