
"Ma è possibile che i ladri in piscina la facciano sempre franca? Quattro paia di scarpe in una settimana. Ieri è capitato anche a mio nipote". Lo sfogo via social è stato pubblicato negli scorsi giorni da una ticinese che ha tuonato contro gli autori di una presunta serie di furti presso una struttura ricreativa del Luganese.
Quello dei furtarelli negli spogliatoi, nei campi sportivi o nelle piscine pubbliche non è certo un fenomeno nuovo, specie nella stagione estiva. Spesso la refurtiva ammonta a poche decine di franchi, ma per prevenirne altri è molto importante segnalarli alle forze dell'ordine.
Da noi contattata, la Polizia cantonale ha spiegato che non può avviare un’azione penale in caso di furti di oggetti con un valore inferiore ai 300 franchi se la persona derubata non denuncia il fatto. Per quanto concerne quelli la cui refurtiva ha un valore superiore ai 300 franchi, invece, la Polizia cantonale interviene d'ufficio. Denunciare questi furtarelli è quindi fondamentale per combattere questo tipo di microcriminalità.
Normalmente, i furti vengono registrati nella banca dati della Polizia cantonale. Se la Polizia pone sotto sequestro o trova la refurtiva, in seguito cerca di rintracciare il suo legittimo proprietario consultando le informazioni registrate. Grazie alle denunce, i comandi di Polizia cantonali e comunali possono intraprendere una prevenzione mirata e mettere in guardia fasce di popolazione particolarmente a rischio, rafforzando la propria presenza in certi luoghi.
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