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Paradiso
Ladri in fuga, i tre erano già noti alla polizia
Foto Rescue Media
Foto Rescue Media
Redazione
3 anni fa
La famiglia di scassinatori arrestata dopo uno spettacolare inseguimento venerdì sera a Paradiso era nota alle forze dell'ordine. Il retroscena è rivelato dal Corriere del Ticino.

I tre uomini arrestati ieri dopo una rocambolesca fuga ad un posto di blocco a Paradiso erano volti noti alla polizia ticinese. La famiglia milanese (padre e due figli) era già diffidata dall'entrare in Svizzera, riporta il Cdt. Il loro ingresso in Svizzera presso un valico secondario non è sfuggito al relativo sistema di videosorveglianza; a nulla è valso ai tre di aver apposto delle targhe ticinesi clonate sulla loro auto. 

La cronaca

I tre erano tornati in Svizzera con l'obiettivo di compiere un furto con scasso nel Bellinzonese, stando a voci raccolte sul momento dal Corriere a Paradiso. Il piano della polizia era quello di seguire con discrezione l'automobile, per poi posizionare un posto di blocco a Rivera così da "pizzicare" i malviventi al loro ritorno verso Sud, potenzialmente con la refurtiva nel bagagliaio. Le cose sono andate diversamente: l'inseguimento ha avuto luogo sul tratto di A2 verso Lugano. Sono stati allestiti posti di blocco a tutte le uscite autostradali, ed è in quello posizionato a Lugano sud che è incappata la famiglia milanese. Forzato questo primo blocco, i malviventi hanno cercato di far perdere le loro tracce in direzione di Paradiso. Qui era stato organizzato un ulteriore posto di blocco; l'incidente ha fermato la corsa dei tre, che hanno provato a darsi alla macchia a piedi. Uno dei figli è stato fermato immediatamente; poche ore dopo la stessa sorte è toccata ai due famigliari.