
L'Associazione consumatori della Svizzera italiana (ACSI) è al centro di un'interrogazione inoltrata al Consiglio di Stato dal deputato PLR Fabio Käppeli.
Il giovane granconsigliere, sottolineando che l'associazione beneficia di sussidi pubblici, scrive che "nell'ultimo decennio l'ACSI si è vieppiù trasformata da associazione a sostegno dei consumatori ad organizzazione di propaganda per il Partito socialista."
"La vediamo attiva ad ogni votazione popolare e praticamente sempre a sostegno della tesi di sinistra" prosegue Käppeli, prima di ricordare che il Consiglio nazionale "ha recentemente accolto una mozione nella quale si invita il Consiglio federale a precisare le basi legali per la concessione degli aiuti finanziari alle organizzazioni dei consumatori, in modo tale che questi siano concessi solo alle associazioni che forniscono ai consumatori esclusivamente informazioni oggettive e corrette."
Käppeli vuole quindi sapere a quanto ammonta il sussidio elargito dal Cantone all'ACSI e se "sia mai stata effettuata una valutazione dell'utilità e dell'opportunità dei finanziamenti per questo beneficiario". Inoltre il deputato PLR chiede al Governo se "ritiene che l'ACSI svolta un'attività di informazione equilibrata" e "se ritiene corretto che l'associazione sia attiva in ogni votazione cantonale e federale."
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