
Un’assemblea, un raduno di auto storiche, ma anche un’occasione per dire no alle proposte di pedaggio per la galleria autostradale del Gottardo. L’Automobil Club Svizzero festeggia quest’anno 125 anni e la sezione ticinese ha deciso di farlo organizzando in Piazza Grande un raduno di auto storiche. L’assemblea che si è svolta sabato è stata però anche il momento per le rivendicazioni politiche dell’associazione che raggruppa gli amanti del volante.
“Misura discriminatoria”
Su tutto si è parlato del pedaggio al Gottardo, che fa tanto discutere in Svizzera e ancora di più in Ticino. A Locarno è arrivato il presidente dell’Acs nazionale per sottolineare il sostegno alla sezione ticinese nel contrastare l’idea di far pagare il transito nella galleria sulla A2. Il presidente della sezione ticinese Simone Gianini spiega che si tratta di “una misura discriminatoria per il nostro Cantone e inutile verso le colonne e i tempi di attesa che si vorrebbero abbattere. È una misura, che si è dimostrato anche in altri trafori d’Europa, non serve per diminuire le colonne, andrebbe invece a gravare sulla popolazione e sulle aziende ticinesi”.
“La libertà di scegliere come muoversi libera le strade”
A Simone Gianini abbiamo anche chiesto come sia cambiato l’Acs in questi 125 anni. "La passione è la stessa", ci ha risposto. A cambiare è l’approccio, più aperto verso i diversi modi di spostarsi. “L’alternativa di scelta del mezzo di trasporto sono anche a beneficio degli automobilisti che vorrebbero strade meno trafficate, quindi più scorrevoli”, ha detto.

