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Ticino
L'ACS ribadisce: "No agli ecoincentivi"
Redazione
11 anni fa
Il club automobilistico ha tenuto ieri la sua assemblea annuale. Garzoli riacclamato presidente

I temi concernenti la politica dei trasporti, sia a livello federale sia cantonale, sono stati il fulcro dell’assemblea dei soci ACS (sezione Ticino) che si è svolta ieri sera all’Hotel Esplanade di Minusio. Il presidente, l’avvocato e gran consigliere Giacomo Garzoli, ha illustrato e commentato gli argomenti cardine dell’impegno del Club sul fronte della mobilità. Primo fra tutti, la battaglia condotta assieme ai giovani PLR e UDC contro l’aumento delle tasse di circolazione, su cui si voterà il prossimo 14 giugno.

"Sono già tra le più care in Svizzera" ha dichiarato Garzoli. "Il referendum da noi appoggiato in modo convinto, si giustifica pienamente proprio per questo motivo. Gli automobilisti pagano molti soldi, ma in cambio percorrono solo strade intasate. Innanzitutto come cittadino, ritengo sia necessario intervenire principalmente sul sistema traffico, con misure per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità aziendale. Queste sono le priorità per beneficiare di un miglioramento concreto della mobilità e dell’ambiente nel nostro Ticino. E le risorse vanno convogliate verso le priorità! Non erogando sussidi inutili che non fanno altro che falsare la concorrenza. Noi crediamo che, di fatto, sia già il mercato a promuovere i veicoli più efficienti. Non si compra il mercato con incentivi all’acquisto di automobili, specialmente in un Cantone già sommerso dal traffico. Una riduzione sostanziale delle emissioni di sostanze inquinanti e di CO2 sta già avvenendo grazie al progresso tecnologico impressionante di questi ultimi decenni."

Garzoli ha poi proposto una riflessione sulla votazione del prossimo 28 febbraio relativa alla realizzazione di un secondo tunnel al Gottardo. "Ogni posizione in merito è legittima" ha affermato il presidente ACS, "ma nessuno, tra gli oppositori, ha ancora spiegato nel dettaglio quale sia l’alternativa. Soprattutto, non si citano i grossi problemi che ne deriverebbero: il blocco del transito Nord-Sud per parecchi mesi, l’edificazione di rampe d’accesso devastanti per il nostro territorio, la penalizzazione del traffico interno, con particolare riferimento al Ticino, e la necessità di spendere somme ancora più elevate per i risanamenti futuri."

L’ACS ha pure sostenuto l’iniziativa “Vacca da mungere” in cui si chiede che gli introiti provenienti dal traffico privat0 vengano reinvestiti unicamente per la costruzione e la manutenzione della rete viaria.

Garzoli ha poi proseguito su un altro tema caldo, Via Sicura, il programma approvato a livello federale nel 2012, che ha imposto nuove e severe sanzioni per i cosiddetti pirati della strada: "L’ACS si è da sempre schierato per la difesa della sicurezza, che riteniamo essere un’assoluta priorità, ma non bisogna ulteriormente frustrare l’automobilista con norme inutilmente restrittive. Siamo dell’avviso che un’impostazione troppo repressiva e penalizzante possa rivelarsi controproducente."

Il Club, anzi, sostiene un’altra iniziativa popolare, quella per una velocità massima di 140 km/h sulle autostrade.

Il presidente ha infine ricordato alcuni temi che occupano la sezione da tempo, come l’opposizione al riassetto della cantonale sul Ceneri (con due corsie in salita e una in discesa per agevolare le piste ciclabili sullo stesso percorso ).

All’ordine del giorno v’erano anche le nomine statutarie: l’assemblea (40 i presenti) ha rieletto all’unanimità il Comitato uscente (ora composto da Giacomo Garzoli, presidente, e dai membri Fernando Quadri, Elvezio Codoni, Gilberto Zwahlen e Michele Bertini). È invece uscito di scena Sandro Rovelli, in carica dal 2003, per aver raggiunto il limite dei mandati elettivi consentiti.

Dopo la relazione del direttore, Gian Marco Balemi, sull’attività del Club (che nel 2014 ha nuovamente registrato un incremento dei soci con un + 1,86%), sono stati infine approvati all’unanimità i conti consuntivi e preventivi. A chiudere l’assemblea, la consegna di alcuni omaggi agli affiliati da 50 e 40 anni.

Presenti, in qualità di ospiti e relatori, il direttore generale dell’ACS Stefan Holenstein e il consigliere nazionale Fabio Regazzi.

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