
Sfilza di domande al Consiglio di Stato sulla potabilità dell'acqua e sull'uso di pesticidi in Ticino. A inoltrare l'interrogazione i Verdi, dopo che il Laboratorio cantonale, nell'ambito della campagna nazionale di analisi dei residui di prodotti fitosanitari in acque potabili, ha rilevato un’accresciuta pressione sulle risorse idriche da parte dell’agricoltura intensiva nel Cantone.
"A metà agosto 2019 l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) lanciava l’allarme sul deterioramento della qualità delle acque di falda in Svizzera, dopo la pubblicazione di un rapporto nel quadro dell'Osservazione nazionale delle acque sotterranee (NAQUA)" esordisce il movimento ecologista nell'atto parlamentare. "Sulle circa 600 falde acquifere analizzate, 15% presentava un tenore in nitrati superiore al valore limite dell'ordinanza sulla protezione delle acque, 4% superava i valori limite degli idrocarburi alogenati, mentre residui di pesticidi sono stati individuati in oltre la metà delle stazioni analizzate. Particolarmente preoccupante è l’alta presenza, soprattutto nell'Altipiano, di metaboliti risultanti dalla degradazione di prodotti fitosanitari, in particolare i metaboliti del fungicida clorotalonil utilizzato in agricoltura intensiva e in viticoltura".
"Nella sua valutazione del rischio" proseguono i Verdi, "l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha dichiarato che vi sono indicazioni di un rischio sanitario (potenziale genotossicità) per i prodotti di degradazione del clorotalonil. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) giunge alla medesima conclusione. Pertanto, i metaboliti del clorotalonil sono ora considerati “rilevanti”. Devono quindi essere adottate le misure necessarie, in quanto i requisiti per l'autorizzazione dei prodotti fitosanitari contenenti clorotalonil non sono più soddisfatti. La procedura di revoca dell'autorizzazione è già stata avviata dall'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG). Salvo opposizioni, i prodotti fitosanitari contenenti clorotalonil non potranno più essere impiegati in Svizzera da questo autunno".
"Poiché l'80% dell'acqua potabile disponibile in Svizzera proviene proprio dal sottosuolo i risultati del rapporto NAQUA hanno subito destato preoccupazioni" si legge ancora. "A proposito, Roland Kozel, capo della divisione idrologia dell'UFAM, dichiara che cantoni e servizi preposti dovranno prendere delle contromisure che vanno fino all'eventuale rinuncia all'utilizzazione di alcune falde idriche. Da un rapporto pubblicato oggi dall’Associazione dei chimici cantonali svizzeri, si evince che su 300 campioni di acqua potabile (campioni prelevati presso il consumatore), dodici campioni, tutti prelevati in regioni con attività agricola intensiva, hanno mostrato un superamento dei valori massimi di legge, la maggior parte dei quali dovuta ad un prodotto di degradazione del clorotalonil (in particolare del metabolita sulfonico del clorotalonil)".
I Verdi si soffermano poi sulla situazione ticinese: "Parallelamente, il Laboratorio cantonale ticinese ha approfondito la situazione con una campagna a tappeto su tutte quelle acque sotterranee del nostro cantone, utilizzate dalle aziende per la produzione di acqua potabile, prelevando 72 campioni. Il risultato analitico mostra un’accresciuta pressione sulle risorse idriche da parte dell’agricoltura intensiva anche in Ticino. In un caso è stato costatato il superamento del valore massimo per un residuo del metabolita sulfonico del clorotalonil nelle rete di distribuzione di un’azienda produttrice di acqua potabile. Il rapporto del Laboratorio cantonale conclude che per l’agricoltura devono essere messe in atto tutte le misure possibili per preservare al meglio la qualità delle nostre acque".
Le domande al Consiglio di Stato:
1. È possibile, in linea di principio, che i metaboliti di formulazioni di pesticidi siano più problematici per l'uomo e per l'ambiente, ad esempio più tossici e/o più persistenti, della sostanza attiva da cui è stato ricavato (come fu il caso, ad esempio, dei prodotti di degradazione del solvente percloroetilene)?
2. Qualora venisse non solo revocata la licenza del clorotalonil ma venisse anche vietato il suo utilizzo questo autunno, come verrebbe attuata la misura in Ticino? Cosa accadrebbe alle scorte di clorotalonil esistenti in Ticino?
3. Gli esempi DDT, atrazina, cloridazon o clorotalonil mostrano che in Svizzera i pesticidi sono autorizzati fino a quando la prova dei loro effetti nocivi non sia praticamente inconfutabile. Quando le sostanze problematiche sono poi vietate, una nuova sostanza attiva è già disponibile per la vendita e l'esperimento su larga scala con la salute umana e ambientale ricomincia da capo. Il Consiglio di Stato intende intervenire presso la Confederazione affinché adegui il sistema di autorizzazione al fine di ridurre al minimo i rischi per la salute nel senso di un'effettiva precauzione?
4. L'inquinamento delle acque sotterranee e dell'acqua potabile può essere ridotto in modo sostenibile solo attraverso misure nelle zone di afflusso. Esiste una base giuridica a tal fine? Il Consiglio di Stato è disposto a creare una base giuridica affinché l'inquinamento causato da sostanze artificiali e a lunga vita possa essere affrontato prima che siano raggiunti i livelli massimi definiti dalla legislazione alimentare? Quali misure attua il Consiglio di Stato per evitare l’immissione nell’ambiente di prodotti fitosanitari e fertilizzanti chimici utilizzati nell’agricoltura intensiva?
5. Secondo l'allegato 1 dell'Ordinanza sulla protezione delle acque, le acque sotterranee non devono contenere sostanze artificiali e a lunga vita. Tali sostanze nocive sono utilizzate principalmente in agricoltura e probabilmente rimarranno nelle acque sotterranee per i decenni a venire. La Confederazione ha proposto misure di protezione della popolazione, quali la diluizione dell'acqua potabile, l'abbandono delle acque contaminate, lo sviluppo e la messa in funzione di nuovi pozzi di acqua potabile o il trattamento delle acque sotterranee contaminate. Chi ne sosterrà i costi? I produttori i cui prodotti inquinano l'acqua, il governo federale che li approva, i contadini che li utilizzano o i contribuenti? Le misure proposte dalla Confederazione sono attuabili in Ticino? Esistono tecnologie applicabili per la filtrazione dei metaboliti del clorotalonil e implementabili dalle aziende distributrici di acqua potabile?
6. Quali misure è tenuta ad adottare l’azienda distributrice di acqua potabile ticinese, vittima di contaminazione dal residuo del metabolita sulfonico del clorotalonil rilevata nelle analisi del Laboratorio cantonale? I servizi preposti dovranno prendere delle contromisure che vanno fino all'eventuale rinuncia all'utilizzazione di alcune falde idriche, come dichiara il capo della divisione idrologia dell'UFAM?
7. Durante il processo di omologazione, nelle analisi di acque di falda e acque potabili sono analizzati anche le concentrazioni e gli effetti dei coadiuvanti delle formulazioni di pesticidi (p.es. tensioattivi, solventi, adesivanti, umettanti e propellenti) e dei loro relativi metaboliti, oppure solamente i principi attivi e relativi prodotti di degradazione?
8. La miscela di diverse sostanze derivate da pesticidi e da carichi derivanti da attività industriali presenti nelle acque potabili può essere ritenuta, nel suo insieme, più dannosa per la salute rispetto ai singoli prodotti, anche quando i limiti di legge dei singoli composti sono rispettati (effetto cocktail)? Cosa intraprende il Cantone per quantificare e valutare gli effetti sulla salute e sull’ambiente del cocktail di residui di prodotti fitosanitari presenti nelle nostre acque?
9. In che termini il Consiglio di Stato si è espresso o intende esprimersi sulle due iniziative popolari che vogliono limitare l'uso di pesticidi (Iniziativa sull'acqua potabile e Per una Svizzera senza pesticidi sintetici)?
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