
Come previsto, l'incontro di Eveline Widmer-Schlumpf con le autorità ticinesi si è rivelato di breve durata. Atterrata all'aeroporto di Agno alle 17.15, la Consigliera federale è stata fischiata da alcuni leghisti all'arrivo al Municipio di Agno, luogo dove si è tenuto il vertice. Dopo la discussione, non si è fermata per la conferenza stampa, sfuggendo ai giornalisti. A riportare i dettagli del colloquio ai media è stato allora Paolo Beltraminelli, quale presidente del Consiglio di Stato.
Il vertice si è svolto in un clima disteso e soprattutto proficuo - ha sottolineato Beltraminelli - il che ne permetterà lo svolgimento di ulteriori. Al centro delle discussioni ovviamente i rapporti con l'Italia, con la quale le trattative includono, come parte attiva, l'accordo sui frontalieri. Se i ristorni non verrano abrogati, potranno essere ridimensionati in favore del Ticino. Il blocco dei ristorni potrebbe d'altronde indebolire le trattative con l'Italia, ma resta una possibilità da considerare. Beltraminelli ha inoltre assicurato che il Ticino continuerà a partecipare ai tavoli tecnici con le autorità d'oltre frontiera.
Sempre secondo quanto esposto dal presidente del Governo, si è ovviamente parlato anche degli effetti della votazione del 9 febbraio. Sui contingentamenti non si è ancora in chiaro sulle modalità in cui essi verranno attuati, ma è certo che il numero dei frontalieri diminuirà.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

