
L’onorevole PD Maria Chiara Gadda si chiede, in un'interpellanza parlamentare, “quali siano le forme di tutela che il Governo italiano pensa di inserire per proteggere il quadro normativo che disciplina l’imposizione fiscale dei lavoratori frontalieri, con particolare attenzione al riguardo dell’erogazione dei ristorni nei confronti dei Comuni di confine, che non possono essere privati di risorse fondamentali, tanto più in un periodo di difficoltà del gettito fiscale come l’attuale”.
A riportare le dichiarazioni della deputata del Partito democratico della Provincia di Varese, sono vari portali lombardi. Gadda ritiene "essenziale che il governo italiano non sacrifichi nelle trattative con la Confederazione Elvetica i ristorni delle decine di migliaia di lavoratori frontalieri, che al momento attuale costituiscono una fondamentale fonte di gettito per i Comuni che si trovano al confine". La deputata è preoccupata per la volontà ticinese di abolire i ristorni, che sono dei "fondi essenziali per la sopravvivenza delle amministrazioni locali".
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