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Ticino
"L'accordo fiscale è umiliante"
Redazione
12 anni fa
I Verdi fanno pressing su Governo e Parlamento per chiedere di portare il malcontento popolare a Berna

Accordo fiscale, è l’ora della chiarezza. È quanto chiedono i Verdi tramite due distinti atti odierni.

Il primo è una lettera al Consiglio di Stato, con la quale i Verdi chiedono che le posizioni dei contrari siano portate a conoscenza del Consiglio Federale.

Tra questi contrari vi sono anche gli stessi Verdi, che ribadiscono la loro posizione contraria alla bozza di intesa tra Berna e Roma. Secondo i Verdi, l'accettazione di questo accordo sarebbe "dannosa e umiliante per il nostro Cantone".

Al Governo, in qualità di rappresentante delle istituzioni democratiche presso la Confederazione, i Verdi hanno chiesto di fare presente al Consiglio Federale che in Ticino "larghi strati dell’opinione pubblica e del mondo politico si oppongono e si opporranno a questo accordo."

Il secondo atto è una risoluzione da inviare alle camere federali, a cui spetta il voto definitivo sull'accordo, in cui i Verdi chiedono che la bozza di accordo tra Italia e Svizzera, così come proposta nelle sue linee guida, venga respinta.

"Confidiamo che i gruppi politici presenti in Parlamento, quale che sarà il loro voto, si assumano la responsabilità di prendere una posizione netta davanti al Paese, senza nascondersi dietro tattiche paludose per paura esporsi in un periodo pre-elettorale" dichiarano il coordinatore Sergio Savoia ed il capogruppo Francesco Maggi. "Il Ticino ha pochissimo tempo per far pesare la sua posizione e tentare di invertire la rotta sciagurata concordata tra Berna e Roma sulle spalle dei nostri concittadini. Ci affidiamo alla responsabilità degli altri partiti affinché prevalga la necessità che il Legislativo si esprima su una tema così cruciale, rispetto ai purtroppo consueti calcoli partitici ed elettorali."

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