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Ticino
"L'accordo fiscale è impraticabile"
Redazione
12 anni fa
Il "no" dei sindacati: "l'ipotesi di sdoppiamento dell'imposizione fiscale a carico dei frontalieri è preoccupante"

L'accordo fiscale tra Svizzera e Italia è vicino, ma non piace ai sindacati, alcuni dei quali lo ritengono addirittura "impraticabile" Come riporta il Corriere di Como, infatti, la soluzione che si sta trovando fa storcere il naso soprattuto per lo sdoppiamento dell'imposizione fiscale a carico dei frontalieri.

A questo proposto, Carlo Maderna, sindacalista della Cisl, parla di «ipotesi preoccupante», anche se attende di conoscere «nel dettaglio quanto sarà proposto», mentre per Sergio Aureli, responsabile frontalieri per Unia Ticino, l'ipotesi è addirittura «impraticabile».

Secondo le anticipazioni dei giorni scorsi, il meccanismo di rimodulazione del prelievo fiscale a carico dei frontalieri prevederebbe infatti il pagamento delle imposte alla fonte sia in Svizzera (sul 70% del salario) sia in Italia (sul restante 30%).

«Una cosa del genere è semplicemente inapplicabile – spiega Aureli – Faccio due soli esempi. Attualmente, la franchigia prevista per tutti i frontalieri è di 6.700 euro, pari a 8.040 franchi. Chi dovesse guadagnare 40mila franchi lordi, pagherebbe le tasse in Svizzera su 28mila franchi, mentre per il fisco italiano avrebbe un imponibile di 3.960 franchi, ovvero nulla, restando ampiamente sotto la no tax area. Secondo esempio. In caso di malattia o infortunio – dice ancora Aureli – in Svizzera si ha diritto all’80% del salario che viene erogato dall’assicurazione privata. Sfido chiunque a far funzionare questo meccanismo con il doppio assoggettamento d’imposta».

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