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Ticino
“L’accordo è una fumata grigia”
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti
Redazione
6 anni fa
Secondo il Plrt quanto siglato è un passo avanti, ma che non basta. Si chiede infatti l’accesso al mercato per i fornitori di servizi finanziari svizzeri e un indennizzo ponte da Berna

Soddisfazione a metà per il Plrt sulla firma dell’accordo d’imposizione con l’Italia: “Con la firma odierna, l’annosa questione dell’Accordo sui frontalieri – che si trascina da oltre cinque anni – trova finalmente uno sbocco”, scrive il partito, aggiungendo che “il PLRT si attende ora l’accesso al mercato per i fornitori di servizi finanziari svizzeri. Una questione strategica”, si legge, “per il Ticino, la sua piazza economica e le sue banche. E sui ristorni in vigore ancora fino al 2034 “si potrebbe pensare a un indennizzo ponte da parte della Confederazione”.

“Il PLRT rimarrà vigile su questo tema, come d’altronde lo è da diversi anni, senza ingenuità ma senza nemmeno fucilare sul nascere ogni nuovo elemento sul tavolo. Infatti, negli anni la Svizzera vedrà aumentare progressivamente le proprie entrate fiscali”, dichiara il Presidente Alessandro Speziali, “ora dobbiamo attivarci affinché il nuovo accordo entri rapidamente in vigore e che i fornitori di servizi finanziari svizzeri possano finalmente avere libero accesso al mercato italiano”, aggiungendo che “potremmo pretendere un indennizzo dalla Confederazione fino a quando il nuovo Accordo rappresenterà per il nostro Cantone una fumata davvero bianca”.

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