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Ticino
L’ACB rischia l’inchiesta penale
Redazione
13 anni fa
60000 franchi di scoperto con il fisco: imposte alla fonte dedotte e mai versate

Se l'ACB non trova un accordo con l'Ufficio cantonale delle contribuzioni, verrà perseguito penalmente. Un'inchiesta che rischia di travolgere non solo Gabriele Giulini ma l'intero consiglio d'amministrazione del Bellinzona: dal frate Padre Callisto, al fantasista del pallone Hakan Yakin. Tutti rischiano di restare coinvolti in un'inchiesta preliminare del ministero pubblico. E questo a causa di uno scoperto con il fisco di circa 60mila franchi. A inizio luglio al Ministero Pubblico è giunta una segnalazione dell'Ufficio imposte alla fonte sulla situazione tributaria dell'ACB che, in qualità di datore di lavoro, ha dedotto ai dipendenti non domiciliati le imposte alla fonte ma non le ha mai versate. 60mila franchi, come detto, di scoperto su circa 150mila franchi di imposte dovute. Secondo la legge, per una simile situazione sono ritenuti responsabili tutti i membri del consiglio d'amministrazione. A fine mese la procuratrice Fiorenza Bergomi ha scritto al cantone spiegando che è prassi, in questi casi, cercare un accordo tra l'Ufficio cantonale delle contribuzioni e le parti in causa. Se tutti concordano su un determinato piano di rientro, non vi sono gli estremi per un perseguimento del reato penale. Ma senza l'accordo, scatta la procedura penale. Si è dunque chiesto alla Divisione delle contribuzioni i termini di un eventuale accordo, senza il quale la giustizia seguirà il suo corso. Matteo Bernasconi

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