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Ticino
LAC, una stagione in mascherina
Redazione
6 anni fa
Dopo 6 mesi di chiusura, il centro culturale ha presentato la nuova programmazione che si basa sul principio della prudenza. Rifici: “Gli artisti sono i primi a rimboccarsi le maniche”

Dopo 6 mesi di chiusura, il LAC si prepara a riaprire i battenti con una nuova programmazione che si basa sul principio della prudenza. Sarà infatti una stagione in mascherina: obbligo del mezzo di protezione per il pubblico durante gli spettacoli, niente intervalli e occupazione limitata della sala (ridotta al 60%). Un modo diverso di ritornare a teatro dopo che la stagione è stata completamente stravolta dal coronavirus. Ma gli addetti ai lavori sono pronti a ripartire.

“Vogliamo che il pubblico si senta tranquillo con le misure che abbiamo intrapreso” ha dichiarato ai microfoni di Teleticino Michel Gagnon, direttore generale del LAC. “Inizieremo con spettacoli più contemporanei, che di solito attirano un pubblico meno numeroso. Per gli spettacoli di grandi richiami, come lo Schiaccianoci, aspettiamo prima di andare in vendita. Il virus va al di là della capienza della sala. Rimane infatti il problema della mobilità degli artisti a livello internazionale”.

Nella nuova programmazione c’è spazio anche per numerose produzioni locali, che spaziano dal teatro, alla danza, al musical. Gli artisti sono pronti a ripartire dopo un periodo che ha messo il loro mondo in ginocchio. “Ogni volta che ci sono situazioni complesse e difficili i primi a rimboccarsi le maniche sono gli artisti” racconta il direttore artistico Carmelo Rifici.

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