
Attorno al concorso per la nomina della responsabile degli eventi culturali del LAC, in un primo momento affidato all'italiana Claudia Burgarella e poi annullato dal Municipio, emergono ogni giorno nuovi e controversi dettagli.
Nella commissione di concorso (di cui facevano parte tra gli altri il direttore artistico del centro Michel Gagnon, il responsabile del marketing Alessio Manzan e l'assistente di direzione Valentina Del Fante) un membro risulta indagato per concorrenza sleale e violazione del segreto di fabbrica e commerciale. Come riporta il Corriere del Ticino si tratta di Ivan Binotto, consulente esterno, coinvolto nella vicenda dei servizi logistici affidati e poi tolti da Banca Stato alla FaciliTi Sa. Lui, uomo molto stimato a Palazzo Civico, respinge ogni addebito, ha fatto sapere il suo legale.
Binotto e gli altri suoi colleghi della commissione sono stati decisivi per la nomina di Burgarella. A quanto pare, durante la stesura del concorso, la collaborazione tra la commissione e il Servizio del personale della Città non è stata tra quelle più efficienti. Quest'ultimo organo non aveva rappresentanti nella commissione di concorso e si è sentito messo in disparte per quanto riguarda in particolare la fissazione dei principi cardine del bando.
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