
Dopo ore di dibattiti, malgrado si sia votato sul consiglio direttivo del LAC a 4 membri (Foletti, Badaracco, Sganzini e Pesenti) come "consigliato" dalla Sezione degli Enti Locali (SEL), il consiglio comunale di Lugano ha bocciato questa proposta, rimandando tutta la trattanda.
La Sezione degli enti locali nella giornata di martedì aveva infatti confermato all'ufficio presidenziale la possibilità di votare un consiglio direttivo a 4 membri. Il voto di ieri sera (vedi suggeriti) è stato dunque da loro ritenuto valido e il consiglio comunale, su indicazione dell'ufficio di presidenza, era tenuto a votare il consiglio direttivo a 4 membri scaturito dal secondo scrutinio della seduta di ieri.
Tuttavia, dapprima Giovanna Viscardi, presidente della sezione luganese del PLR, ha annunciato l'intezione da parte del gruppo PLR di fare ricorso contro questa decisione. In seguito Karin Valenzano Rossi, capogruppo del PLR, ha proposto una votazione sui 5 membri del consiglio direttivo (scaturiti dalla prima votazione), includendo quindi anche Giovanna Masoni Brenni.
Dopo una riunione tra l’ufficio presidenziale e i capigruppo di partito è stato deciso di votare dapprima sulla possibilità di riagendare la trattanda. Proposta rifiutata a larga maggioranza. In seguito si è votato "a cascata" (solo voti favorevoli) per scegliere tra le seguenti proposte: votare come secondo l'ufficio presidenziale (e la SEL) sui 4 membri oppure votare come da proposta del PLR sui 5 membri. Dalla votazione è scaturita la scelta del cc di seguire la proposta dell'ufficio presidenziale e quindi votare un consiglio direttivo a 4 membri.
In maniera inaspettata però, dall'ultima e decisiva votazione il consiglio comunale ha bocciato il consiglio direttivo a 4 membri con 22 voti favorevoli, 25 contrari, 8 estenuti e due schede bianche. Il futuro della trattanda è quindi più che incerto.
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