
Il Consiglio direttivo del LAC non potrà restare a cinque. Così stabilisce lo statuto, che parla di un minimo di sette membri e un massimo di nove. Nel frattempo Roberto Grassi, il candidato scelto dal PPD che, insieme a Giovanna Masoni Brenni (caldeggiata dal PLR) e Patrizia Pesenti (proposta dalla Lega), erano stati esclusi dalla prima tornata, ha dichiarato al Corriere del Ticino che rinuncia a far parte di una possibile cooptazione. Ossia il compromesso trovato per fare "rientrare" al secondo turno i candidati esclusi.
Stando ai beninformati, nemmeno Patrizia Pesenti e Giovanna Masoni Brenni saranno della partita. Onde evitare l'impasse che si è creata quasi un anno fa, con ogni probabilità verranno individuati due profili prettamente tecnici per far parte del Consiglio direttivo. Consiglio che, ricordiamo, per ora risulta composto dai municipali Roberto Badaracco, Michele Foletti, il direttore della Divisione cultura Lorenzo Sganzini e i due candidati super partes del Municipio Hans Koch e Salvatore Carrubba (le cui nomine sono diventate ufficiali scaduto il termine per inoltrare ricorso).
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

