
Sul trisettimanale “10 minuti” oggi in prima pagina viene riferito che Francesco Ricci, project manager della Comsa, sarebbe implicato in un’indagine per associazione mafiosa. La Comsa, ricordiamo, è l’impresa di costruzioni che si sta occupando della realizzazione del LAC, il nuovo centro culturale della Città di Lugano. Stando a quanto apparso sul giornale e ripreso dal sito Mattinonline.ch "in una lunga ordinanza emessa dal Tribunale penale di Milano nei confronti di cinque cittadini italiani indagati per associazione mafiosa (n'drangheta) spunta piu' volte il nome di Francesco Ricci, project manager della Comsa SA appaltratrice del progetto LAC".A queste affermazioni ha oggi risposto l’avvocato Rocco Olgiati, patrocinatore della Comsa e di Francesco Ricci. Nel suo comunicato stampa Olgiati dice che: “il sottoscritto, patrocinatore di Comsa SA e dell’ing. Francesco Ricci, in relazione all’articolo di prima pagina di oggi, 3 febbraio 2011 di “10 Minuti”, organo di stampa della famiglia Bignasca, rileva che l’ing. Francesco Ricci è estraneo ad ogni e qualsiasi procedimento penale sia in Svizzera sia in Italia e che il suo nome è stato fatto da terzi a sua totale insaputa”.E inoltre: “Poiché l’articolo a firma Boris Bignasca afferma, contrariamente al vero, che l’ing. F. Ricci è implicato in un’indagine per associazione mafiosa, verrà sporta querela penale nei confronti di questo esponente della famiglia Bignasca per i reati di calunnia e diffamazione”.Olgiati non si ferma qui. Concludendo il comunicato stampa si legge che: “Comsa SA e l’ing F. Ricci ricordano all’opinione pubblica che la famiglia Bignasca era molto interessata ad ottenere appalti al Centro culturale di Lugano ma che per sua incapacità tecnica il consorzio vincitore dell’appalto ha dovuto estromettere le ditte della famiglia Bignasca da ogni e qualsiasi incarico, non essendo garantito l’alto standing qualitativo richiesto dalla Città di Lugano e fatto proprio da Comsa SA per l’edificazione del Nuovo Centro Culturale”. Cosa ne pensa Boris Bignasca? "Non mi preoccupa la denuncia in quanto ho solo riferito di quanto contenuto nell'ordinanza del Tribunale di Milano. Ciò non toglie che Francesco Ricci, che rappresenta una società che ha ottenuto un appalto pubblico da 180 milioni di franchi, dovrebbe perlomeno spiegare come mai il suo nome compare in relazione ad esponenti della n'drangheta".MM
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