
Mentre Daniele Finzi Pasca prepara la prima di Abrazos in Messico (il debutto è previsto domani sera alla Feria Leon), a Lugano si torna a discutere della convivenza della compagnia all’interno del LAC. Questione aperta che, ad ottobre, dopo settimane di polemiche, era sfociata in una lettera contenente le rimostranze della compagnia. Un documento voluto dalla città per capire cosa chiedesse esattamente Finzi Pasca.
Ebbene questa mattina il consiglio direttivo del Lac ha presentato al Municipio il rapporto su questa lettera, analizzando punto per punto le richieste della compagnia. L’esito per il sindaco è positivo. "Sono molto soddisfatto perché c'è una richiesta di Finzi Pasca, ci sono delle risposte concrete, c'è anche una certa apertura e il desiderio di colloquiare, al punto che abbiamo deciso di fissare in tempi brevi un incontro, probabilmente entro febbraio" racconta Marco Borradori ai microfoni di TeleTicino.
I contenuti della lettera rimangono top secret, anche se qualcosina nel frattempo è emerso. In particolare la richiesta della compagnia diretta da Finzi Pasca di una maggiore autonomia rispetto a Lugano in scena.
"Dipende fino a che punto autonomia" spiega Roberto Baradaracco, capo Dicastero cultura, sport ed eventi. "Abbiamo espresso molta volontà di collaborare, di andare incontro alle richieste della compagnia, di essere collaborativi, di sentirsi, fare progetti insieme, sedersi ad un tavolo. Ma su alcuni punti, proprio per la struttura stessa del LAC, non si può venire incontro perché vorrebbe dire modificarlo completamente".
La richiesta di uscire dalla programmazione di Lugano in scena, gestendo autonomamente spettacoli e incassi, sarà dunque respinta: "È una richiesta molto difficile da realizzare perché comporterebbe una gestione differente" speiga ancora Badaracco. "Sulla programmazione nessuno rimane fuori, tutto è incluso nei vari cartelloni, musicale o teatrale".
Maggiore apertura invece sulla richiesta di un ufficio di rappresentanza con più ore di sala prove: "Su questo punto massima disponibilità, abbiamo alcune proposte da fargli. Se non è fisicamente al LAC è proprio vicinissimo, credo che a questo punto non ci saranno più ostacoli. La collaborazione sarà naturale".
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