
Per l'inagurazione del LAC, che si terrà il prossimo 12 settembre, la città di Lugano aveva avanzato quattro tipi di sostegno ai comuni che vogliono partecipare finanziariamente alla festa: un contributo di platino (50mila franchi), uno d'oro (30mila franchi), uno d'argento (15mila franchi) e uno di bronzo (5000 franchi). Ebbene tra i comuni che hanno risposto all'appello, comunicato tramite missiva tra dicembre e gennaio dal Municipio di Lugano, nessuno è andato oltre il bronzo (a parte Massagno con 6500 franchi). Non solo. Più della metà ha risposto picche, ossia non devolverà nessun contributo finanziario per la cerimonia d'apertura. È quanto emerge dalle ricerche effettuate dal Corriere del Ticino che ha interpellato una cinquantina di comuni del Distretto. La tendenza che emerge è che, più ci si allontana dalla città, più la raccolta fondi stenta a ottenere consensi.
Il vicesindaco Giovanna Masoni-Brenni rassicura che il budget di 900mila franchi verrà rispettato. La città stessa stanzierà 300mila franchi, così come il Cantone tramite il fondo Swisslos. Altri 50mila franchi arriveranno dall'Ente regionale di sviluppo, mentre i comuni per ora contribuiscono con 76'500 franchi. La raccolta poi non è ancora finita. Molti sponsor privati, quelli principali del LAC, si sono già fatti avanti e altri dovrebbero farlo nelle prossime settimane.
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