
Non è certo stato un 2017 tranquillo per il Dicastero cultura, sport e eventi della città di Lugano. A inizio giugno il coordinatore della Lega Attilio Bignasca aveva affermato che nel marmo verde del Guatemala che ricopre le facciate del LAC vi fosse dell’amianto, pochi giorni dopo erano emersi cedimenti nella pavimentazione dell’autosilo del centro culturale stesso e recentemente è stato pure inoltrato un ricorso contro l'assegnazione della gestione del Villaggetto in Piazza Manzoni. Se venisse accordato l’effetto sospensivo, ricordiamo, la piazza potrebbe rimanere vuota per tutto il mese di agosto.
Da noi contattato, il capodicastero Roberto Badaracco conferma che per quanto riguarda l’autosilo i cedimenti non sono da ricondurre a problemi strutturali bensì all’asfalto utilizzato dalla ditta incaricata. Come già confermato qualche giorno fa anche ai microfoni della RSI, la ditta ha riconosciuto l’errore e provvederà a sistemare a proprie spese la pavimentazione danneggiata. “È ancora presto per stabilire la data di inizio dei lavori”, ci spiega Badaracco.
Per quel che riguarda invece il marmo verde, dopo l’esito degli accertamenti interni (vedi articolo suggerito), la Città ha commissionato una nuova perizia a un esperto esterno per capire meglio che precauzioni adottare in caso di lavori sulla facciata stessa. Anche in questo caso una tempistica è prematura ma i risultati potrebbero arrivare in autunno.
Ben più immediata è la problematica legata al Villaggetto in Piazza Manzoni. “Siamo in attesa della decisone cautelare sull’effetto sospensivo – ci spiega Badaracco – Se venisse confermato ci ritroveremmo con una piazza vuota e dovremmo pensare a delle alternative”. Tra le quali anche spostare provvisoriamente il Villaggetto stesso.
“È un peccato – conclude Badaracco – Quest’anno abbiamo chiesto dei progetti che portassero un valore aggiunto per la città”.
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