
In una lettera inviata ai media, un gruppo di artisti locali operanti nel Luganese ha ritenuto importante esprimersi in merito alla diatriba tra la città di Lugano e la Compagnia Finzi Pasca sugli spazi al LAC. Una vicenda, a cui il Municipio sta lavorando per una soluzione, che viene seguita "con amarezza" dal gruppo, secondo cui questa polemica "non giova a nessuno e rischia di indebolire tutti".
I 18 artisti non vogliono entrare nei particolari di una vicenda "che ha anche risvolti economici sul sostegno importante e doveroso che Città, Cantone e Pro Helvetia destinano alla compagnia Finzi Pasca". Ma ritengono importante prendere parte alla discussione "per onestà intellettuale e per l’importanza che quest’ultima ha nello sviluppo delle politiche culturali del territorio".
Il gruppo difende le scelte e la politica culturale portata avanti dalle Direzioni che hanno fatto sì che, "in un lasso di tempo estremamente breve, il LAC sia diventato per noi quella casa di cui per anni avevamo lamentato la mancanza". "Grazie alla disponibilità della Città, della Direzione del LAC e all’apertura di Carmelo Rifici, possiamo dire di aver creato una grande famiglia artistica: una famiglia estremamente eterogenea per pratiche, estetiche, età anagrafica e ampiezza strutturale". Il gruppo sottolinea in particolare "la competenza, la disponibilità e l’efficienza con cui la Direzione di LuganoInScena e tutto il team di lavoro ha dimostrato nelle relazioni con noi artisti ed operatori e con le nostre specifiche esigenze".
"Siamo convinti" aggiungono, "che la possibilità di avere sul territorio due personalità artistiche del calibro di Carmelo Rifici e Daniele Finzi Pasca sia una risorsa preziosa di cui il territorio può e deve andare fiero, ma non possiamo dimenticare che la grandezza di un teatro pubblico con vocazione alla produzione è opera di molti e come tale debba rimanere plurale".
In sostanza il gruppo non si dice contro Finzi Pasca, ma comunque a favore dell'operato di Carmelo Rifici e Michel Gagnon. I 18 artisti auspicano quindi un confronto "che esca da personalismi per entrare in una riflessione di più ampio respiro per un progetto che ha ancora moltissime potenzialità di crescita con l’apporto di tutti noi".
La lettera è firmata da Alan Alpenfelt - Elena Chiaravalli/Teatro Pan - Tiziana Conte/Festa Danzante – Alessia Della Casa/Veicolo Danza – Lorena Dozio/Crile – Mirko D’Urso/MAT/Officina Teatro – Zeno Gabaglio – Cristina Galbiati/Trickster-p – Igor Horvat/Collettivo Treppenwitz – Ilija Luginbühl/Trickster-p – Rubidori Manshaft/Officina Orsi – Cinzia Morandi/Teatro Pan – Roberto Mucchiut – Margherita Saltamacchia – Francesca Sproccati – Anahì Traversi/Collettivo Treppenwitz – Paola Tripoli/FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea/Officina Orsi – Simon Waldvogel/ Collettivo Treppenwitz
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