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Ticino
LAC: la Lega all'attacco
Redazione
15 anni fa
All'indomani del nuovo arresto, il Movimento chiede di allontanare la COMSA

La Lega torna all'attacco del cantiere del LAC di Lugano. All'indomani del nuovo arresto ordinato dal procuratore generale John Noseda, il movimento, prende posizione con un comunicato stampa. "Davanti al nuovo scandalo - si legge nella nota - con tanto di arresti che ha visto coinvolto il cantiere del futuro polo culturale LAC, la Lega dei Ticinesi reputa insostenibile la situazione creatasi. Il LAC non è ancora arrivato alla soletta dell’autosilo, e già le manette sono scattate a ripetizione!". Per questo la Lega chiede che l'impresa generale che si è aggiudicata l'appalto, la COMSA, "venga immediatamente allontanata dal cantiere LAC, poiché non è in grado di assolvere al proprio compito di garantire il rispetto della legge; e questo accade sul più grande cantiere pubblico della Città di Lugano, ciò che tra l’altro cagiona un importante danno d’immagine a quest’ultima". "La Lega dei Ticinesi - termina il comunicato - trova inoltre inaccettabile che, se davvero era a conoscenza delle procedure penali in corso, la capodicastero edilizia pubblica nonché capodicastero cultura Giovanna Masoni non abbia informato il Municipio sulla grave situazione in essere. Municipio che, ancora una volta, ha dovuto apprendere dagli organi d’informazione quel che succedeva al LAC".

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