
Quanto accaduto all'ultima seduta del Consiglio comunale di Lugano è "incaccettabile" per il gruppo socialista e comunista. La questione riguarda la nomina degli ultimi tre membri del Consiglio direttivo del LAC che, a precisa domanda, non sono stati comunicati dal Municipio al Legislativo.
"L'On. Fumasoli ha posto precisa domanda al Municipio a sapere se esso era al corrente e poteva quindi confermare, o meglio informare, tutto il Consiglio comunale su eventuali cooptazioni di 3 nuovi membri nel Consiglio Direttivo del LAC da parte dei 5 già designati" ricorda il gruppo PS e PC in una nota, firmata dalla capogruppo Simona Buri. "La risposta a nome del Municipio data dall’On. Foletti, Municipale ma anche membro del Consiglio Direttivo dell’Ente autonomo del LAC, richiamato in sala appositamente, è stata chiara: si negava la circostanza specifica. Orbene dopo nemmeno 10-11 ore (per lo più notturne) tutti i media elettronici riportavano la notizia della cooptazione di 3 nuovi membri nel Consiglio Direttivo del LAC".
Una mancanza di rispetto nei confronti del Legislativo che il gruppo socialista e comunista ritiene grave. "Non dichiarare di proposito la verità in simili circostanze è fatto grave, soprattutto poiché un’informazione aderente alla realtà su quanto effettivamente avvenuto al LAC non avrebbe generato la benché minima discussione".
Il gruppo si dice altresì "dispiaciuto" che tra i tre nuovi membri cooptati non vi sia nemmeno una donna. "Anche nel rapporto sulla mozione 3710 che tratta la “Governance per le partecipate” vi é espressamente scritto nero su bianco il principio per una “equa rappresentanza”, sottolinea il gruppo. "Infatti è indicato che il regolamento dovrà garantire un’equa ripartizione dei sessi negli organi dirigenziali, ritenuto che le persone competenti si trovano sia tra uomini che tra donne nel nostro Paese".
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