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Ticino
LAC, "il Municipio deve pensare a un audit esterno"
LAC, "il Municipio deve pensare a un audit esterno"
LAC, "il Municipio deve pensare a un audit esterno"
Redazione
9 anni fa
Con una lettera aperta, il gruppo UDC si esprime ancora una volta sul caso LAC

In riferimento all’incontro dello scorso 12 giugno, svoltosi con la Commissione della gestione e l’aggiunta dei capigruppo in Consiglio Comunale, il gruppo UDC in Consiglio comunale ha tenuto a  esprimere un "primo giudizio in merito a quanto accaduto sulle commesse pubbliche e sulle responsabilità (autorizzazioni di firma) interne al DAC".

In una lettera al Municipio firmata da Tiziano Galeazzi (capogruppo) Raide Bassi e Alain Bühler si elogia la struttura dell'audit interno, trovando però "alquanto preoccupante quanto accaduto e descritto. Specie nella quantità delle aziende fornitrici, più di un centinaio e della percentuale di coloro non conformi alla legge sulle commesse pubbliche LCPubb. Non meno grave riteniamo le responsabilità di firma e di competenze nell’approvare mandati, pagamenti e spese di varia natura".

Sottolineando che "con i soldi pubblici non si scherza!" i tre consiglieri comunali tengono a indirizzare alcune osservazioni al Municipio.

  • Invitiamo il Lodevole Municipio a voler valutare un Audit esterno che possa, entro un tempo ragionevole, esaminare (da elemento estraneo all’Amministrazione comunale) ogni Dicastero della città. A questo punto è auspicabile partire dal DAC vista la situazione venutasi a creare. Siamo dell’opinione che “quattro occhi son meglio di due”.
  • Valutare da parte del Lodevole Municipio, dopo le conclusioni finali su tutti i dossier, eventuali sanzioni ferme e decise per chi ne sarà responsabile. Non è concepibile che dopo tutte queste imbarazzanti situazioni sia solo l’immagine della città e della politica a risentirne. Gli errori commessi al LAC sono innumerevoli e di una certa gravità e, come già detto dal Municipio stesso, - è stata una fortuna che non sia andata peggio -.
  • Consuntivo 2016: sebbene quanto accaduto non vada ad incidere giuridicamente sulle cifre del consuntivo 2016 ed un suo ipotetico rinvio in autunno, il nostro gruppo si riserva sin d’ora di approvarlo o meno. Non sono tanto le cifre di bilancio a preoccuparci in questa storia, bensì il modo in cui si è operato (senza legittimazione o firme non autorizzate) in questi dossier cosi delicati, dove vi sono comunque relazioni finanziarie e commerciali tra pubblico e privato.
  • "Concludiamo - si legge a conclusione della missiva - con l’augurio che sia solo un caso isolato da cui però Il Municipio vorrà trarre insegnamento e portare i giusti correttivi e ovviamente, chi di dovere, assumersi le responsabilità perché l’ingenuità, quale scusante, a questi livelli dirigenziali non esiste e non deve sussistere".

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