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LAC, il "dentro tutti" ha vita breve
LAC, il "dentro tutti" ha vita breve
LAC, il "dentro tutti" ha vita breve
Redazione
9 anni fa
La cooptazione auspicata dal PLR per Masoni Brenni è ostacolata da un nuovo regolamento...

Al LAC pare che i conti siano stati fatti senza l’oste. E la speranza di un consiglio direttivo alla “dentro tutti” potrebbe avere vita breve. Non passa mese che la faccenda LAC non riservi infatti qualche sorpresa.

L’ultima, in ordine temporale, il gran rifiuto di Giovanna Masoni Brenni (PLR), stanca di combattere per un posto nel Polo culturale luganese, che parte della politica proprio non le vuole dare. La capogruppo PLR Karin Valenzano Rossi ieri si era timidamente augurata che il consiglio direttivo a cinque, una volta eletto, cooptasse comunque Masoni, Roberto Grassi, Diego Cassina  e Patrizia Pesenti. Dentro tutti, appunto.

Ma come ogni buona telenovela che si rispetti, arriva l’ennesimo colpo di scena. Un colpo di scena che si chiama “Governance delle partecipate”. Il rapporto che chiede un nuovo regolamento sulle società cittadine è pronto e firmato da tutti i partiti, esclusa la Lega. Cosa prevede questo rapporto? Che le nomine all’interno dei consigli direttivi possano essere fatte solo e soltanto dal consiglio comunale. In parole povere: il consiglio direttivo del LAC, di sua iniziativa, non potrà cooptare proprio nessuno.

A qualcuno potrebbe venire il sospetto che, visto che l’iter delle nomine LAC è iniziato ben prima della stesura di questo rapporto (che oltretutto non è ancora stato approvato ufficialmente), la cooptazione in questo caso sia valida. Invece no, assicura a TeleTicino il consigliere comunale Alain Bühler.

Ora perché la telenovela LAC giunga al termine, non resta che l’avallo del consiglio comunale al nuovo rapporto. A cui seguirà il regolamento. Un iter che rischia però di allungarsi: il Municipio ha lasciato scadere i due mesi che per legge aveva per esprimersi sul rapporto.

Scopri tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino.

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