
“In seduta di Municipio ho portato l’offerta di un fondo internazionale disposto ad investire 280 milioni di franchi per l’acquisto del polo culturale. Senza approfondire il dossier l’esecutivo ha bocciato la proposta.” Parola del vicesindaco di Lugano Giorgio Giudici che stamani dalle colonne del Corriere e della Regione ha sganciato un siluro contro il Municipio e in particolare contro la capo dicastero Giovanna Masoni Brenni.In realtà secondo nostre fonti non ci sarebbe soltanto un gruppo ad aver posato gli occhi sul LAC. Ce ne sarebbero diversi. In particolare quello che si fece vivo con la general Manager Lidia Carrion lo scorso gennaio. Una famiglia luganese la contattò per parlarle di un broker inglese interessato all’acquisto del polo culturale per conto di alcuni suoi clienti.Carrion girò subito il contatto all’allora sindaco Giudici. Ma si era sotto elezioni e Giudici preferì mettere nel cassetto la proposta.Passate le elezioni - e la storia è recente, siamo all’inizio di questa estate - il gruppo ricontatta la general manager che questa volta gira il dossier al nuovo sindaco Marco Borradori. Carrion nel frattempo viene lasciata a casa. Le discussioni con il broker inglese invece probabilmente sono proseguite.
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