
Tiziano Galeazzi lo definisce un fanciullo ed è l'oggetto dell'odierna interrogazione che rivolge al Municipio di Lugano: "LAC, come sta crescendo il fanciullo?".
Per il granconsigliere UDC, in riva al Ceresio si è vicini "ad un nuovo passo storico per il Polo Culturale della Città. Con molta probabilità, già nel mese di marzo prossimo, il messaggio sull’Ente autonomo, comprensivo del mandato di prestazione, dallo statuto e dal rapporto della commissione speciale, approderà sui banchi del Legislativo Comunale."
"Sarà a dir poco una svolta storica il fatto che il Comune si separerà da un Dicastero per renderlo più autonomo ma pur sempre con un controllo minimizzato sul la sua autonomia finanziaria.Con questa interrogazione vorrei conoscere qualche elemento in più prima d’affrontare la discussione e la votazione che verrà in sede di Consiglio Comunale fra non molto. Sicuramente queste informazioni supplementari potranno dar maggior chiarezza sull’operato fin qui svolto dal Polo culturale; ciò anche nel rispetto dei cittadini che saranno comunque e sempre chiamati a contribuire indirettamente, con le loro imposte, al futuro finanziamento (triennale) del LAC e a tutte le sue attività culturali e artistiche."
Sulla base delle sue considerazioni, Galeazzi pone quindi alcuni interrogativi:
Infine, Galeazzi ritorna sul caso che ha infiammato la cronaca cantonale:1) Il Municipio non reputa opportuno sollecitare le Autorità preposte (Ufficio ricorsi del Consiglio di Stato) affinché si faccia chiarezza sulla posizione di stallo venutasi a creare con il “caso” Burgarella, prima dell’approvazione o meno dell’Ente autonomo da parte del Consiglio Comunale?
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