
In una sala gremita per l’occasione questo lunedì sera il Consiglio comunale di Lugano doveva votare in merito al consiglio direttivo del LAC. Dopo una lunga serata a causa di problemi procedurali la seduta è stata però rimandata a domani.
A inizio serata è stato approvato a larga maggioranza il voto segreto proposto dalla Lega. In seguito i vari capigruppo dei partiti in un clima acceso si sono espressi a turno. Il sindaco Marco Borradori è quindi intervenuto per cercare di smorzare i toni (vedi suggeriti).
Al primo scrutinio, in maniera inaspettata, Roberto Grassi (proposto dal PPD, il quale però ha anche dato libertà di voto) con 20 voti è stato escluso dal consiglio direttivo. Giovanna Masoni Brenni e Patrizia Pesenti hanno infatti rispettivamente ottenuto 21 e 27 voti.
In seguito, come previsto dal regolamento comunale, le due candidate rimaste hanno affrontato il secondo scrutinio (nel quale è necessario ottenere almeno venti voti). Proprio in questa fase però, a differenza di Pesenti, Giovanna Masoni pur avendo ottenuto il quorum necessario di 20 voti, ha ricevuto più voti contrari (22) che favorevoli.
Dopo una lunga consultazione fra i vari capigruppo e la presidenza la seduta è stata chiusa e rimandata a domani, in particolare a causa di alcune divergenze riguardo le procedure da seguire in questo caso.
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