
Tra gli addetti ai lavori, in molti ultimamente si sono posti la domanda, "Che fine ha fatto la Pedrera?". Stiamo parlando della ditta che nel 2011 ottenne il subappalto dalla Comsa per eseguire diversi lavori sul cantiere del LAC, per circa 17 milioni di frachi.
Ebbene la casa madre italiana, Pedrera Spa con sede nel veronese, risulta essere fallita dall'aprile scorso. Mentre la filiale ticinese - spulciando nel registro di commercio - da circa due mesi è priva di amministrazione, e ha cominciato a ricevere diversi precetti esecutivi, emessi dalla Commissione paritetica cantonale dell'edilizia, e da alcuni studi d'ingegneria italiani.
Ricordiamo che la società Pedrera LAC sarebbe stata costituita nel 2011 e scelta dal consorzio Comsa NCCL per affiancare alle cinque subappaltatrici italiane, un veicolo di gestione amministrativo-contabile con sede in Svizzera.
E nel 2011 erano state gettate ombre sulla società, da parte di un geometra italiano, il quale sosteneva che la ditta fosse - citiamo - "solo una scatola vuota, una società fantasma". Accuse che poi sono state rinviate al mittente.
Christian Fini
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