
Continua la bufera sul cantiere del Centro culturale di Lugano. Ieri sera è stato fermato, su ordine del procuratore generale John Noseda, un cittadino italiano che, a quanto risulta al momento, non è residente in Ticino, anche se nel nostro cantone è stato arrestato dalla polizia. Ora il giudice dei provvedimenti coercitivi dovrà decidere sulla conferma dell’arresto. L’uomo avrebbe reclutato e portato sul cantiere alcuni operai, in cambio di una trattenuta sul salario. La persona finita in manette non sarebbe attivo sul cantiere: avrebbe dunque dato vita a una sorta di "caporalato esterno".Allo stato attuale dell’indagine, inoltre, la posizione della Concrete SA, risulta in regola. Ieri mattina la polizia si era presentata in cantiere e aveva prelevato alcuni operai della ditta per effettuare dei controlli.
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