
L’Associazione dei passeggeri aerei della Svizzera italiana (ASPASI) non si capacita della decisione annunciata ieri dai vertici di Swiss di cancellare la tratta aerea Lugano-Zurigo. A suo dire si tratta di "una mossa che mostra una chiara disattenzione verso le regioni periferiche da parte della compagnia e che pesa anche sul traffico passeggeri, che così facendo si sposta dalla Svizzera all’Italia".
ASPASI deplora tale decisione e la ritiene "un’inaccettabile mancanza di rispetto verso lo scalo di Lugano e del Ticino". ASPASI si appella ora alla direzione dell’aeroporto luganese, cui è ora dato campo libero, e la invita a" trovare soluzioni concrete che costituiscano un’alternativa valida ad una situazione ormai vergognosa".
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