
I lavori a Cornaredo avanzano, ma il bicchiere è sia mezzo pieno che mezzo vuoto. È questo il bilancio dell'Agenzia Nuovo Quartiere Cornaredo (NQC), che traccia un bilancio del suo terzo mandato e si prepara al quarto. Un'ulteriore fase del processo cominciato diversi anni fa che si renderebbe necessaria alla luce dei ritardi accumulati su diversi cantieri. A suscitare criticità sono in particolare ricorsi, sentenze e il tema della viabilità.
Preoccupazioni per la viabilità
«Abbiamo il nuovo stadio, i lavori che cominciano alla Gerra per la pista d'atletica e il PalaRaiffeisen in fase avanzata. Adesso però diventa decisivo puntare sul nuovo centro intermodale», ci spiega il vicepresidente di NQC e municipale di Lugano Filippo Lombardi. La viabilità di Cornaredo è un tema centrale nei lavori che concernono Lugano, Porza e Canobbio, in particolare relativamente ai trasporti legati alle arene di calcio e hockey. «Per ora abbiamo previsto delle soluzioni transitorie come dei transfert via bus», prosegue Filippo Lombardi. Malgrado ciò, la viabilità resta un tema da «bicchiere mezzo vuoto», «in particolare sul lato degli investimenti. La viabilità cantonale che non è andata avanti in questi 20 anni è un problema abbastanza grosso perché blocca anche una serie di nostri investimenti sulle infrastrutture», spiega il coordinatore tecnico del progetto Stefano Wagner. La mobilità del reparto deve fare i conti anche con i ricorsi: l'ultimo, presentato di fronte al nodo intermodale. «Ci sarà anche qui una battaglia procedurale; però ricordo che il nodo intermodale è fondamentale per far funzionare l'insieme del quartiere, e al tempo stesso servire tutta la città. Qui deve arrivare il tram-treno, qui potersi incontrare con le linee di bus, con i posteggi», spiega Lombardi.
I lati positivi: collaborazione e progetti che avanzano
Le notizie positive, per NQC, arrivano dalla collaborazione con i privati, ma anche relativamente ai progetti del parco fluviale e alla Gerra, che avanzano. Il progetto di NQC ha - e avrà - ricadute anche sui comuni di Porza e Canobbio. Da questo punto di vista, concretamente, servirà ancora pazienza per la sistemazione del pratone di Trevano, vincolata allo spostamento dello stand di tiro di Porza. Qui bisognerà aspettare l'arrivo del nuovo centro polifunzionale di istruzione di tiro cantonale di Monteceneri. «I tempi si stanno allungando, ma noi continuiamo ad essere dell'idea che lo stand di tiro deve essere spostato. Il risultato finale del master plan sarà un quartiere che avrà anche un pratone e delle aree verdi: ciò non è più compatibile con lo stand di tiro, chiaramente», spiega il membro di NQC e vicesindaco di Porza Michele Armati.

