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Grigioni
La Val Calanca alza la voce: "Ci sentiamo abbandonati da Coira"
Redazione
3 anni fa
In valle c'è parecchio malcontento per come il Cantone sta gestendo la sicurezza del tratto di strada interessato già più volte da frane e smottamenti e che rappresenta l'unica via di comunicazione per circa 500 persone. Zanardi: "La situazione è insostenibile".

C'è malcontento in Val Calanca per come il Canton Grigioni sta gestendo la sicurezza dell'unica via di comunicazione e già più volte teatro di frane e smottamenti. Solo nell’ultimo anno ben tre frane hanno interessato il tratto nei pressi del bivio per Castaneda. Frane che fortunatamente non hanno causato feriti, ma ingenti danni materiali e soprattutto la chiusura della strada della Val Calanca e di conseguenza l’isolamento dell’alta valle per giorni. Una situazione ritenuta “insoddisfacente e insostenibile” da Graziano Zanardi, sindaco di Rossa e primo firmatario di una petizione che nel giro di 30 giorni ha raccolto oltre 1700 firme, con le quali si chiede al Governo retico di intervenire urgentemente per migliorare la sicurezza.

Nessuna risposta concreta

Da Coira, tuttavia, tutto tace o quasi. "Finora non abbiamo ricevuto alcuna risposta concreta”, sottolinea Zanardi ai microfoni di Ticinonews. “Concreta vuol dire: piano A, piano B, piano C. A ogni frana dobbiamo improvvisare tutte le volte e fare interventi di supporto alla nostra popolazione". Per il sindaco urgono dunque maggior collaborazione e dialogo in modo da trovare delle soluzioni condivise, durature ed efficaci. Questo per residenti e pendolari, ma anche per i potenziali visitatori del nuovo Parco regionale. “È tutto improvvisato. Capiamo che non si può fare tutto dall'oggi al domani, ma vogliano un piano dettagliato d'intervento. Fino a quando i ripari provisori possono supportare la viabilità della strada e ci permetteranno di spostarci liberamente nella valle?"

La disaffezione verso la politica

Un malcontento generale che secondo Zanardi si riflette anche in una disaffezione nei confronti della politica. “Alle ultime votazioni federali il comune di Rossa ha avuto la minor frequenza alle urne negli ultimi 50 anni. Se guardo come sono stati espressi i voti, il partito più votato non è presente in Governo. Questa è una lettura chiara: non abbiamo fiducia nelle istituzioni”.

Previsti provvedimenti

La distanza fra Rossa e Coira ad oggi sembra dunque essere ben superiore ai 123km che separano il capoluogo grigionese e il comune calanchino. E in valle non si è disposti a cedere nemmeno un centimetro. “Viviamo in montagna, siamo testoni. E quando ci poniamo qualcosa lo facciamo concretamente", prosegue Zanardi. "Abbiamo tre-quattro provvedimenti che metteremo in atto nei prossimi due mesi se il Governo non si muove. Posizioneremo per esempio 6 figure, tipo manichini, che rappresentano il Governo nel luogo in cui scoscendono più frequentemente i massi. È quindi un monitoraggio solo di facciata e non una presenza concreta”.