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La Val Cadlimo 'diventa' grigionese? "Non è colpa nostra"
La Val Cadlimo 'diventa' grigionese? "Non è colpa nostra"
La Val Cadlimo 'diventa' grigionese? "Non è colpa nostra"
Redazione
8 anni fa
Il Governo risponde a Franco Celio, che aveva segnalato errori sui siti di FFS e AET. "Diremo loro di stare attenti"

Il Consiglio di Stato ha risposto negli scorsi gorni all'interrogazione inoltratagli il 17 settembre scorso dal deputato Franco Celio (PLR), contenente una segnalazione di alcuni errori riguardo l'identità della Val Cadlimo, che in documenti ufficiali - nei siti delle FFS e dell'AET - viene segnalata come grigionese.

Nel suo atto parlamentare Celio aveva inoltre chiesto al Governo se non ritenesse opportuno correggere questa affermazione "manifestamente errata", anche in occasione della cerimonia del primo colpo di piccone del cantiere "Ritom II", in agenda il prossimo 17 ottobre. 

Ebbene, il Consiglio di Stato ha spiegato di non essere responsabile delle indicazioni e delle informazioni rilasciate, rispettivamente dei contenuti dei siti internet non di sua competentenza. "Sarà tuttavia nostra premura di segnalare alle FFS e alla nostra azienda elettrica cantonale, anche in vista dell’inaugurazione prevista il prossimo 17 ottobre, di prestare maggiore attenzione ai contenuti delle proprie informazioni".

"Rileviamo in ogni caso che AET, nel proprio sito, riporta attualmente correttamente la questione (Ritom SA sfrutterà le acque ticinesi che confluiscono nel lago Ritom, per le quali ha ottenuto una concessione della durata di 80 anni, le acque della Valle Cadlimo che confluirebbero naturalmente verso i Grigioni e le acque del canton Uri derivate dalla presa dell’Unteralpreuss).

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