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Ticino
La triste vicenda della 16enne arrestata
Redazione
11 anni fa
Nuovi dettagli su Jessica S., la minorenne di Locarno finita in manette nel Bergamasco insieme all'amante marocchino

Nuovi dettagli sulla triste vicenda della 16enne di Locarno finita in manette in provincia di Bergamo con l'accusa di omicidio volontario in concorso sono forniti oggi dal Blick.

Il quotidiano d'Oltralpe scrive che la giovane ticinese di origini kosovare era stata oggetto di un avviso di scomparsa nel marzo scorso da parte della Polizia cantonale, a oltre un mese dalla sua sparizione da Locarno. Dopo alcuni giorni di apprensione, la Polizia aveva poi avvisato che la 16enne era stata ritrovata sana e salva all'estero.

E in effetti Jessica S., questo il suo nome, si trovava in provincia di Bergamo insieme al suo amante, il 25enne marocchino che l'ha messa incinta.

Da qualche tempo i due vivevano in una tenda sul greto del fiume Serio, ad Albino, vicino a dove martedì notte è stata uccisa la 19enne moglie di lui, con 24 coltellate. Entrambi sono stati arrestati poche ore dopo i fatti.

Una vicenda dai contorni davvero mesti, anche alla luce dei difficili trascorsi di Jessica S, figlia di una madre con problemi psichici e di un padre risposato che non si è mai interessato a lei.

Ora la 16enne, al sesto mese di gravidanza, si trova al carcere minorile Beccaria di Milano. Difesa dagli avvocati Andrea Pezzotta e Teresina Zucchetti, nega di aver partecipato all'omicidio, che a suo dire sarebbe stato compiuto unicamente dall'amante marocchino. Come noto, la giovane rischia dai 14 ai 18 anni di carcere.

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