
Dopo le dimissioni di Walter Gianora il PLR al bivio. E le possibilità che si presentano al partito al momento sembrano essere tre. Quali? La prima è quella della traghettatura. I tre vice-presidenti traghettano il partito fino a dopo le elezioni comunali. Nel frattempo si mette in piedi una commissione cerca che possa indicare indicare un nuovo presidente da votare a congresso prima dell'estate. E’ la via del Luganese. E di una parte dei vertici cantonali. C'è poi la via che porta a dire: “Cosa cerchiamo se li abbiamo già trovati?” E che porterebbe la direttiva del partito, in comitato cantonale mercoledì prossimo, a proporre due nomi: Michele Morisoli e Gabriele Gendotti. Insomma: un duello.E la terza via, meno calda ma possibile, è quella di trovare una vecchia volpe del partito. Un "senatore". Uno carismatico. Per esempio un Claudio Generali. Uno che possa fare il presidente durante un periodo di transizione molto breve, da qui alle comunali. Dunque a che punto siamo? Difficile dire quale delle tre vie sarà scelta. E ci potrebbero anche essere delle sorprese. Ma è chiaro che il rinvio della scelta depotenzierebbe la candidatura Gendotti, che ha tutta l’aria di essere una possibilità da "adesso o mai più". Stasera insomma, la direttiva cantonale del PLRT, dovrà indicare la via. Così che mercoledì prossimo si possa decidere il presente e il futuro del partito. joe.p./aelle
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